Potenza ci riprova e lancia la civica Assemblea popolare

Vito Potenza ci riprova e, come era avvenuto cinque anni fa in vista delle precedenti amministrative del 2016, annuncia la propria candidatura a sindaco. Allo scopo Potenza ha appena costituito la lista civica Assemblea Popolare - Ljudska Skupšcina, che più avanti presenterà il programma dettagliato in occasione di un’apposita conferenza stampa. Eventuali alleanze con altre realtà civiche saranno valutate «in corso d’opera», mentre è esclusa una collaborazione con i partiti tradizionali. Per il momento «il punto fondamentale è la piena attuazione del Trattato di Pace del 1947 e della sedicesima risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu, recepiti nell’ordinamento italiano tramite il decreto 1.430 del 1947 e la relativa legge di ratifica, la 3.054 del novembre 1952», si legge in una nota: «I partiti italiani, che seguono linee politiche nazionali, non possono risolvere i problemi territoriali, causa dell’attuale crisi socioeconomica. Trieste deve poter lavorare con una fiscalità di vantaggio, sviluppando l’economia locale e dando spazio a creatività, innovazione nei trasporti, sanità più efficiente, adeguate politiche sociali. Dobbiamo riattivare il Porto libero».
Accanto alla Federazione del Tlt di Giorgio Marchesich, a Triesteuropea di Alessandro Claut e ai giovani esordienti di Podemo, nella campagna elettorale si affaccia dunque un ulteriore soggetto che si richiama ai temi della portualità. Potenza specifica tuttavia che «non siamo indipendentisti», bensì «legalitari: ci rifacciamo a leggi internazionali recepite dall’Italia. Vogliamo l’applicazione dell’Allegato ottavo. Il Porto internazionale non dovrebbe essere in mano a un’authority riconducibile a uno Stato unico. Il sindaco di Trieste potrebbe avere un importante ruolo nel farsi portavoce di queste istanze».—
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