Raduni di preghiera, il Consiglio di Stato respinge l’appello del centro islamico Darus contro il Comune di Monfalcone
Il nodo riguardava l’acquisizione dei locali di via Duca d’Aosta da parte dell’amministrazione, che ora sono definitivamente di proprietà del Comune

Il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, ha respinto l'appello del Centro culturale islamico Darus Salaat contro il Comune di Monfalcone. Il nodo riguardava l’acquisizione dei locali di via Duca d’Aosta da parte dell’amministrazione, a seguito del contenzioso insorto con le note ordinanze dirigenziali del 15 novembre 2023 sulla preghiera di massa.
A esprimere soddisfazione per quella che definiscono “una sentenza storica” sono l’europarlamentare Anna Maria Cisint e il sindaco di Monfalcone Luca Fasan per il successo ottenuto dall’avvocato Teresa Billiani.
“Con la sentenza depositata in data odierna – la dichiarazione di Cisint - viene stabilito una volta per tutte che l’immobile del centro islamico acquisito dall'ente locale, è definitivamente di proprietà del Comune. L’acquisizione è la conseguenza normativa legittima, infatti, dalla mancata osservanza dell’ordinanza del Comune, da parte dell’associazione islamica, che nonostante il divieto continuò ad utilizzare quell’immobile come luogo di culto".
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