Davide premiato per aver salvato una donna nell’acqua gelida

Lo scorso marzo Mostarda, originario di Udine, si era tuffato dal Molo Audace a Trieste ed era riuscito a raggiungere la ragazza, riportandola a riva. In gennaio il suo cagnolino Pepe era stato ucciso: un caso che aveva fatto scalpore a livello nazionale

Silvia Domanini
Davide Mostarda premiato dal sindaco Dipiazza (Lasorte)
Davide Mostarda premiato dal sindaco Dipiazza (Lasorte)

Qualcuno dice che è un eroe per aver salvato la vita a una donna. Lui, però, non si sente tale. Eppure nessuno potrà mai toglierli quella capacità di proteggere, osare e agire, sebbene nella sua vita qualcuno gli abbia già tolto ciò che amava, uccidendo il suo cagnolino Pepe. Ma chi ha conosciuto il dolore sa riconoscere il valore della vita anche quando non è la propria.

Davide Mostarda, ha ricevuto un riconoscimento dal Comune di Trieste, il Sigillo di Bronzo e una pergamena dedicata, per essersi tuffato a marzo in mare senza esitare dal Molo Audace per salvare una ragazza che rischiava di annegare.

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I soccorsi sul Molo Audace

«Credo sia un gesto che andava fatto», spiega Davide Mostarda, «perché quella persona era in chiara difficoltà. Lo rifarei e spero che altre persone possano prendere spunto. In quel momento l’unica cosa a cui non ho pensato era la temperatura dell’acqua che appena ho toccato ho capito essere veramente fredda. Ho agito d’istinto. Ho aspettato qualche secondo per vedere se c’era la possibilità che tornasse in autonomia verso il molo e quando ho capito che non era possibile, mi sono buttato. Una questione di 10, forse 15 secondi».

Era una tranquilla domenica quando Davide, sul molo con gli amici, ha sentito delle urla: una ragazza era caduta in mare. Accortosi che il corpo era rivolto verso il basso, si è tuffato, l’ha raggiunta e nuotando insieme sono arrivati alla scaletta, quindi al Molo. L’acqua era gelida ma ce l’hanno fatta. Davide ha salvato la ragazza, trasportata poi in ospedale.

Un gesto che l’assessore comunale alle Politiche della Sicurezza, Caterina de Gavardo, ha proposto di omaggiare. La cerimonia si è svolta nel Salotto Azzurro alla presenza del sindaco, Roberto Dipiazza.

Originario di Udine, Davide, si è laureato a Venezia nel 2020 in Economia e Finanza, oggi lavora per Poste Italiane come consulente finanziario e vive a Trieste, dove sta pensando di prender casa.

La sua vita però a gennaio è stata scossa da un dolore che lascia un vuoto impossibile da colmare: la perdita straziante del cane, ucciso a Udine, nel rione Aurora da un’altra persona.

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Davide Mostarda con in braccio il cagnolino Pepe

Una vicenda, balzata alle cronache nazionali per la crudeltà di un gesto inspiegabile: il suo piccolo Pepe, un cagnolino di 13 anni cardiopatico di soli 4 chili, è stato lanciato nel vuoto da un vicino di casa, preoccupato che potesse avvicinarsi al figlio e fargli del male.

Pepe, che spesso andava a spasso nel cortile condominiale senza guinzaglio, è stato lanciato in aria e scaraventato oltre una staccionata precipitando per 4 metri in un piano interrato adibito a posteggi.

Portato immediatamente dal veterinario, Pepe è morto dopo ore di sofferenza. In pochi giorni l’episodio ha suscitato indignazione in tutta Italia, fino a un presidio di solidarietà a Udine che ha richiamato un centinaio di cittadini, attivisti e associazioni animaliste. Pepe era un amico, un compagno di vita, un componente della famiglia.

Eppure, nonostante la ferita aperta, la tristezza e il dolore, Davide, dopo soli due mesi si è reso protagonista di un grande gesto che ha salvato una vita. Come se quel vuoto fosse un richiamo a non permettere che un’altra vita venisse spezzata.

 

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