Preoccupazione per il cantiere bis ma i sindacati approvano il piano

Illicher: «Una prima soluzione edile a un problema più complesso» Pototschnig: «Serve una rinnovata visione complessiva sul territorio» 

le reazioni

Il timore principale è legato all’impatto degli interventi edili su un Pronto soccorso che già oggi è in seria difficoltà. Inoltre, i sindacati chiedono anche una rivisitazione di tutto il sistema per superare le criticità in modo definitivo. Non è però una bocciatura quella che arriva dai rappresentanti dei lavoratori rispetto al piano dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste per il Pronto soccorso di Cattinara.

Claudio Illicher del Cimo spiega che «al momento stiamo dando una risposta di tipo edilizio a un problema complesso. Sicuramente va bene questo tipo di intervento, serve però un lavoro più approfondito sul territorio. Per quanto riguarda i lavori sono preoccupato perché si dovrà operare mentre ci sarà un cantiere dentro un cantiere».

Fabio Pototschnig, segretario della Fials Confsal, specifica che il piano non era stato presentato prima: «Abbiamo fatto delle richieste perché venga rivisto tutto il sistema, altrimenti tra 5 o 6 mesi si dovrà procedere con una nuova riorganizzazione. Si lavori sul territorio a partire dai medici di Medicina generale e anche sul mondo del sociale. Sarà fondamentale che il cantiere si chiuda nei tempi previsti».

«Guardiamo il problema dal buco della serratura – aggiunge Rossana Giacaz della Cgil – perché il Pronto soccorso è la cartina tornasole di un sistema che non ce la fa più. I servizi sociali ad esempio sembrano non essere più in grado di rispondere alle necessità. C’è poi il problema dei posti letto che appare ancora insoluto».

Mario Lapi della Cisl aggiunge che «è positivo che verranno prese 20 persone tra medici, infermieri e oss. Abbiamo espresso un parere favorevole alle soluzioni proposte, terremo però l’attenzione alta per valutare gli effetti».

Anche Luciano Bressan e Luca Tracanelli della Uil vedono in maniera positiva gli interventi: «Abbiamo inoltre richiesto che si preveda la ristrutturazione della sezione di radiologia di urgenza con l’incremento di tecnici e medici radiologi. Durante l’incontro è stata anche accolta la proposta per l’incremento dei posti di Rsa sul territorio, con il nobile obiettivo di velocizzare la dimissione dei pazienti dai reparti ospedalieri». —

A.P.

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