Preso il rapinatore con il serpente tatuato

Preso. Il rapinatore con un serpente tatuato sul polso è finito nelle maglie della polizia dopo una rapina fallita. Stessa ora, stesso modus operandi del colpo compiuto all'Ins di via Diaz dove erano scappati con un bottino di 800euro.
Ha aspettato l'orario di chiusura, quando di solito ci sono pochi clienti, per entrare nel discount di via del Destriero 19, appena dietro l'ippodromo di Montebello.
È entrato come al solito per comprare una birra ma questa volta la fortuna gli ha voltato le spalle. È capitato nel posto sbagliato nel momento sbagliato: dove un poliziotto fuori servizio stava tranquillamente facendo la spesa con la figlia. Un po' di cose per la cena.
Con grande freddezza e senza farsi notare, è riuscito ad avvisare i colleghi con il telefonino. Tutte le auto che stavano transitando per il centro sono state dirottate in un amen in via del Destriero. A tutto gas. La guardia da giorni era già stata alzata. Troppe rapine e troppi furti. Inconsapevole di essere caduto in una trappola, mentre il poliziotto cercava di non perderlo di vista, l'uomo tatuato si è diretto verso la cassa e con il taglierino ha minacciato il commesso che era alla cassa. Sembrava la scena di un film americano. «Dammi i soldi, dammi i soldi». Grida e bestemmie. Attimi di terrore.
Ma stavolta era solo, non c’era il suo complice o forse era fuori ad aspettarlo in macchina o con una moto per agevolare la fuga. Il dipendente ha avuto un attimo di esitazione e il rapinatore gli ha puntato il coltello alla gola. Nervosissimo, il bandito ha arraffato un po’ di banconote dalla cassa, ma quando stava per uscire è arrivata la prima “Volante” della polizia. Pistole in pugno, gli agenti sono scesi per sbarrargli la strada. L’uomo tatuato si è trovato in trappola. Agenti dietro e davanti. Il poliziotto in borghese difatti è intervenuto prontamente per aiutare i colleghi a immobilizzare il bandito e soprattutto per sfilargli il taglierino che è caduto per terra.
La colluttazione è durata poco. In pochi attimi sono arrivate altre “Volanti” e gli uomini della Squadra mobile. Si sono anche guardati attorno per cercare il suo socio ma non hanno visto nessuno. O era solo oppure quando ha visto i poliziotti arrivare è riuscito a scappare verso strada di Fiume. È, questo, un racconto ancora frammentario perchè la polizia ieri sera non ha fornito dettagli. L’operazione, con ogni probabilità, verrà illustrata oggi in una conferenza-stampa in Questura. Si sa però che l’autore delle rapine col taglierino, che ha terrorizzato mezza città, è un ragazzo italiano di appena 24 anni. Venendì scorso, per una questione di pochi minuti, era riuscito a dileguarsi con 800 euro in tasca ma il titolare aveva visto quel serpente tatuato sul polso. Era solo questione di tempo, prima o dopo l’avrebbero preso.
È stato immediatamente portato in Questura, dove è stato sottoposto a un primo interrogatorio, dopo che era stato avvisato il magistrato di turno. Nella notte è stato quindi trasferito nel carcere del Coroneo. Gli investigatori sono quasi certi che è l’autore di numerose rapine a negozi cittadini. L’incubo è finito.
Ma la criminalità a Trieste è aumentata. Crisi, disgregazione sociale, la vicinanza con la frontiera dove quotidianamente vengono intercettate dalle forze dell’ordine criminali stranieri colpiti da ordini di carcerazione. La guardia deve rimanere alta.
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