Presto in Cavana wc a scomparsa

Degrado e cattivi odori: la giunta prova nuove soluzioni
Ha forma di cilindro, è suddiviso in tre sezioni per ospitare altrettante persone, sparisce nel sottosuolo grazie a un telecomando. Si chiama Urilift, così come la compagnia olandese che lo produce, ed è appunto un orinatoio a scomparsa concepito per offrire servizi igienici anche di notte, quando trovare servizi pubblici è difficile. Sinora ne sono state installate decine di esemplari in Olanda, Danimarca, Inghilterra e Irlanda.


Trieste sarà la prima città italiana a contarne due, nella zona Rive-Cavana che circonda piazza Unità. Un esperimento che, se tutto andrà bene, vedrà poi arrivare qui altri orinatoi. Ad annunciarlo è l’assessore Paolo Rovis, titolare dei rapporti con le società partecipate del Comune e dunque con AcegasAps, l’ex municipalizzata che sta definendo l’acquisto di due apparecchi, del costo approssimativo di quarantamila euro ciascuno.


L’amministrazione tenta questa strada per risolvere il problema igienico - grave soprattutto per commercianti e residenti della zona - innescato dalla presenza dei numerosi locali del centro storico: locali frequentatissimi nelle ore notturne da una clientela che utilizza poi l’intera area come orinatoio. I due esemplari di Urilift vorrebbero porre un primo argine al problema. La loro collocazione esatta verrà individuata in base a esigenze logistiche (conduttura dell’acqua e fognaria). Quanto alla gestione, il telecomando che fa apparire e scomparire gli impianti - dice Rovis - potrebbe essere affidato anche ad alcuni gestori dei locali stessi. Tanto per essere precisi: Urilift offre i propri servizi a un pubblico maschile, ma se l’esperimento a Trieste funzionasse, potrebbe essere installato anche Urigienic, versione «rosa» del prodotto olandese.


I tempi per vedere installati i primi due esemplari? «Salvo impedimenti particolari, spero entro la fine dell’estate», dice Rovis. Intanto però l’arrivo della bella stagione ha riacutizzato il problema dell’igiene - e dei cattivi odori - in Cittavecchia, e non soltanto. Proprio domani tanto Rovis quanto il comandante della polizia municipale Sergio Abbate sono invitati a partecipare a una riunione che la commissione consiliare trasparenza guidata da Alessandro Minisini (Dl) ha indetto per parlare di «sicurezza e igiene» nelle zone di Cittavecchia e Barcola, presenti anche rappresentanti di residenti e commercianti delle aree. «Il sindaco Dipiazza è ormai da sei anni alla guida del Comune, e quello del decoro e della tranquillità di Cittavecchia è un problema non certo nuovo: ora che arriva un’altra estate, vorrei cercare di capire cosa si fa in concreto - aldilà delle parole - per migliorare la situazione», dice Minisini. Che precisa come la questione riguardi appunto sempre di più anche Barcola, altra zona ricca di locali notturni molto frequentati, dalla quale - dice Minisini - stanno giungendo parecchie segnalazioni di cittadini stanchi di olezzi e schiamazzi notturni. Il problema infatti non riguarda soltanto l’igiene, ma anche il silenzio notturna e la sicurezza. Per questo, il diellino tra le proprie proposte ha intenzione di avanzare quella di installare dei wc chimici soprattutto nell’area di Cavana, o in alternativa «di fare pulire tutte le sere le vie della zona da parte di AcegasAps».


In tema di sicurezza Minisini punta a capire invece quali possibilità ci siano di «arrivare a un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine così da averne una presenza nelle aree» del centro cittadino. Sull’auspicio di un controllo puntuale della situazione da parte delle forze dell’ordine si sofferma anche Rovis, che tornando al «progetto Urilift» annuncia che, aldilà di questo, l’amministrazione sta valutando la possibilità di installare dei wc funzionanti a moneta, come quelli che si vedono in diversi Paesi europei.

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