Promossa la tratta su rotaia Gorizia-Nova Gorica Il rilancio in chiave turistica è a portata di mano

Il treno storico è tornato a coprire dopo un decennio il percorso fra le stazioni centrale e della Transalpina nell’ambito della Trieste-Bled 
Bumbaca Gorizia 25_05_2019 Transalpina treno storico con sindaco Ziberna e sindaco Nova Gorica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_05_2019 Transalpina treno storico con sindaco Ziberna e sindaco Nova Gorica © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

IL VIAGGIO



Non solo la cultura, ma anche il turismo a Gorizia e Nova Gorica corre lungo i binari delle ferrovie. Così la stazione della Transalpina, che sabato sera si è tramutata in un palcoscenico incantevole per incorniciare nella maniera più degna la sottoscrizione della candidatura di Gorizia e Nova Gorica a capitale europea della cultura nel 2025, è stata anche l’epicentro di un’altra iniziativa di spessore.

La Fondazione Fs ha annunciato la volontà di rilanciare in chiave turistica l’antica crociera ferroviaria Trieste-Bled, inaugurata nel 1906 per completare la rete che collegava la capitale dell’impero, Vienna, al porto di Trieste. In quel contesto, per comprendere al meglio l’importanza che l’impero attribuiva a questa tratta, fu costruito il ponte ferroviario di Salcano. L’annuncio, pronunciato direttamente dal direttore generale della fondazione Luigi Cantamessa, accompagnato per l’occasione dal presidente dell’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio, Alessandro Puhali, è stato la ciliegina sulla torta del viaggio a bordo del treno storico che ha raggiunto la stazione centrale di Gorizia e, subito dopo, quella della Transalpina, percorrendo per la prima volta dopo circa un decennio il collegamento tra le due stazioni con un convoglio adibito al trasporto di persone. Una tratta lunga circa 20 minuti, che costeggia il confine passando alle spalle della Sdag e davanti all’ex valico della Casa rossa, e che si candida proprio per questa sua assoluta peculiarità a rappresentare l’epicentro emozionale della crociera di Bled. Un percorso promosso a pieni voti da Cantamessa, che dalle storiche finestre del treno a vapore ha guardato affascinato il destreggiarsi dei binari tra i campi e le case che si affacciano sul confine. Dettagli che a noi indigeni possono sembrare scontati e di poco valore ma che, come è stato confermato una volta di più dallo stesso Cantamessa, agli occhi di chi arriva da fuori rappresentano un’esperienza estremamente rara.

Il viaggio, del quale non sono ancora state svelate le date, anche se si pensa che le prime partenze potranno essere previste per il prossimo anno, sarà proposto tutte le domeniche di primavera e in estate, con partenza dalla stazione di Campo Marzio. «Il nostro obiettivo è quello di riesumare l’antica crociera turistica del lago di Bled, oggi attiva solamente in Slovenia. Renderla transfrontaliera ne amplifica di 10 volte la potenzialità ma va costruito l’itinerario, che nei nostri pensieri parte da un polo di eccellenza come Campo Marzio, attraversa la vecchia linea di Rozzol, Villa Opicina, il valico di Monrupino o il bivio di Aurisina, arrivando a Gorizia che sarà il centro emozionale del tragitto, con la storia unica di questa città, e da qui si riprende la linea slovena fino a Bled». L’obiettivo, anche se di cifre non si è parlato, è quello di confermare il coefficiente di riempimento dei treni storici del Fvg, che si attesta su un ottimo 95%. «Quando parliamo di risultati – ha commentato il sindaco Ziberna – dobbiamo ricordarci che il 19% di turisti in più che abbiamo registrato a Gorizia è dovuto alle nostre radici e alla storia che siamo capaci di raccontare. Oggi Gorizia è una capitale della storia e ci auguriamo che, anche grazie a queste iniziative, possa essere presto capitale della cultura».

Di occasione unica ha parlato l’assessore a cultura e turismo, Fabrizio Oreti. «Queste iniziative ci permetteranno di arrivare al 2025 in maniera impeccabile, sono un veicolo straordinario per far conoscere le nostre città e il nostro territorio, che non è marginale ma pieno di ricchezze che finalmente stiamo tutti assieme valorizzando». Al treno storico di ieri hanno partecipato circa 200 persone che durante la sosta di Gorizia hanno potuto visitare la mostra “Cavalli 8, uomini 40 – Binari di guerra” , allestita nella sala d’attesa della stazione, mentre dopo l’arrivo in Transalpina sono state accompagnate a èStoria. —



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