Punto Franco riparte dalla tappa di Roiano

Lilli Goriup



Dopo lo stop agli eventi in presenza dettato dalla zona rossa, è ripartita ieri la campagna di ascolto di Punto Franco nei rioni della città. Il progetto civico lanciato da Francesco Russo, consigliere regionale del Pd e candidato in pectore del centrosinistra alle prossime elezioni comunali, ha fatto tappa nel quartiere di Roiano, la mattina, e dunque il pomeriggio nella centrale via Dante: Russo vuole in questo modo mettere a punto «un progetto per il futuro di Trieste veramente dal basso, sul modello della costruzione partecipata».

Uno dei prossimi appuntamenti toccherà Opicina. E nel frattempo le segnalazioni da parte della cittadinanza, che vengono sistematicamente pubblicate sulla mappa interattiva presente sul sito web di Punto Franco, hanno superato quota 450. «Sta crescendo il numero dei volontari così come quello delle segnalazioni, tra problemi e proposte: il segnale che ho percepito è che si sta avvicinando l’idea di poter uscire dal Covid, e di conseguenza le persone sono disponibili a ragionare sul futuro», spiega Russo. «Il tema più sentito è proprio come poter ripartire. In particolare a Roiano, poi, pesano piccole grandi cose: il problema del punto biciclette, il fatto che non ci sia una sede della biblioteca diffusa fino alle difficoltà croniche, come la mancanza di parcheggi. Nonostante gli annunci, i lavori all’ex caserma mi sono sembrati ancora fermi».

Durante questa prima fase di campagna elettorale, invece che i tradizionali comizi e conferenze stampa Russo continuerà dunque a portare avanti il suo «tour di ascolto nei rioni, negli ultimi anni troppo spesso dimenticati. Dopo aver raccolto le proposte di ogni quartiere, coinvolgendo le persone, in un secondo momento tireremo le somme, per costruire un programma davvero dal basso. Stiamo chiedendo alle persone di organizzarsi rione per rione, in modo da non delegare alla politica le loro istanze, sul modello della costruzione partecipata». —



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