Quel talento innato di frate Oreste nel costruire presepi dal Fvg al Veneto

È l’esperto dei padri Cappuccini e le sue realizzazioni, curate nei dettagli, vengono apprezzate anche a Gorizia e a Trieste
Bumbaca Gorizia 17_12_2019 Chiesa Cappuccini frate e presepio © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17_12_2019 Chiesa Cappuccini frate e presepio © Foto Pierluigi Bumbaca



La straordinaria creatività e il fascino delle raffigurazioni dei presepi progettati e realizzati con amore da fra Oreste dei padri Cappuccini di Gorizia stanno determinando un forte compiacimento nei visitatori.

A fronte del suggestivo presepio che trova spazio nell’atrio del palazzo del Comune, con la piazza Sant’Antonio e la capanna della Natività collocata al centro dei caratteristici portici, risalta la visione di un’opera di alto valore artistico. Sia la capanna che il porticato sono stati costruiti con una minuzia di particolari eccezionale, dando l’impressione di trovarsi proprio in mezzo alla caratteristica piazza stessa. Anche la statua del Sant’Antonio, la nicchia e le campane danno il senso di una vera autenticità operativa e della perfetta esecuzione del suo lavoro. Davvero una bella realizzazione artigianale,

Una passione, quella dei presepi, nata e cresciuta in famiglia nel suo paese natale di Varano Borghi nei pressi di Varese. Un dolce paese collinare dove, da bambino, accompagnava il padre nella ricerca dei tronchi d’albero nei boschi circostanti che avrebbero servito, poi, per costruire la capanna della Natività e degli altri ornamenti connessi. Al termine del periodo natalizio evidentemente tutte queste strutture venivano depositate nella cantina della casa per poi riprenderle l’anno successivo.

Il presepio così si arricchiva anno dopo anno di nuove progettualità aumentando in fra Oreste la spinta a voler perfezionarsi sempre più in questa tecnica a lui rimasta così sacra e fortemente attaccata alla tradizione.

Una volta entrato nell’ordine dei Cappuccini, nelle diverse Case in cui veniva trasferito, aveva continuato il suo lavoro facendo tesoro degli insegnamenti e dell’esperienza di costruzione che i padri preposti ai presepi potevano trasmettergli. Ora, fra Oreste rappresenta un fondamentale punto di riferimento per la costruzione dei presepi nelle chiese dell’Ordine ubicate in regione ed in Veneto.

Attualmente egli costruisce i presepi nella chiesa dei Cappuccini di Mestre, di Montuzza a Trieste e nel santuario di Castelmonte con una grande maestria e fedeltà nei particolari, nei più piccoli dettagli.

Per la realizzazione di un presepio grande, con statue di 60 centimetri, come quello presente a Mestre, su un palco di 8 metri per 4, necessitano oltre due settimane di intenso lavoro distribuito in tutta la giornata e anche con alcune ore dopo la cena. I presepi piccoli, con statuine che raggiungono i 10 centimetri, in uno o due giorni possono essere terminati. È importante usare i prodotti giusti che servono per la costruzione come il polistirolo, il polistirene, il legno apposito, e altri materiali annessi.

L’esposizione dei presepi a Castelmonte risale agli anni 1999/2000 quando fra Oreste era stato trasferito in quel convento per cui lui rimane il fondatore ed artefice dell’iniziativa. Effettivamente, il santuario è visitato da una gran massa di pellegrini che rimangono veramente colpiti dalla bellezza ed espressività delle sue opere. Tutto il ricavato delle offerte viene devoluto alle missioni cappuccine.

Ma oltre il suo impegno di progettazione e di costruzione nelle chiese, fra Oreste è occupato tutto il corso dell’anno per allestire piccoli e grandi presepi perché i suoi lavori sono fortemente richiesti nelle annuali esposizioni in regione, iniziando da Villa Manin e poi Sutrio, Moggio, Udine, San Daniele, Premariacco, Aviano, Grado, Pordenone e nel Veneto a Silea, nei pressi di Treviso, Marcon, Spinea, Borbiago, Martellago nel Veneziano.

Un artista che impersona il vero spirito francescano lavorando sempre in totale riservatezza e con tanta sobrietà operativa. Naturalmente tutti sono rimasti impressionati dall’ultimo suo lavoro nella nostra chiesa dei Cappuccini che è stato scoperto alla vigilia di Natale. Ed è stata, sicuramente, una gradita sorpresa per le dimensioni della struttura che risulta molto più grande rispetto a quella che venne costruita l’anno passato. —





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