Quelle rose bianche distribuite in piazza per non dimenticare
L’amministrazione comunale, come illustrato ieri mattina in municipio dal sindaco Anna Cisint, intende avviare una serie di azioni immediate per favorire la tutela degli esposti e, per quanto possibile, ridurre le possibili vittime dell’amianto, in rete sinergica con le istituzioni e in partnership con il Comune di Casale Monferrato, con cui condivide la piaga del mesotelioma e che ha sottoscritto la lettera diretta al governo Draghi. Obiettivi: estendere il super bonus del 110% all’eliminazione dell’amianto negli immobili privati; utilizzare pienamente le risorse Inail per la bonifica nei processi produttivi e impianti industriali; finanziare la ricerca per la cura dei tumori asbesto-correlati a partire dal mesotelioma; rendere «più dignitose» le attuali prestazioni del fondo per le vittime dell’amianto, prendendo a riferimento i trattamenti dei fondi similari degli altri stati europei e «chiedere giustizia» per i morti.
L’ente, come rilevato da Cisint, ha fatto la sua parte nello smaltimento dell’amianto dalle coperture private, avviando un monitoraggio che ha già portato alla rimozione delle tettoie considerate in «stato pessimo» (62 mila metri quadrati), con l’investimento del 90% dei fondi messi a disposizione: 90 mila su 100 mila euro di quattrini pubblici. «Fatemelo dire, da tecnica: tanta roba», ha rimarcato. Quanto agli immobili comunali «sono tutti amianto free». Ora si provvederà alla seconda fase: l’eliminazione delle coperture di tipologia «scadente», per 9 mila metri quadrati.
Intanto domani si terrà la cerimonia per la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto: alle 10.30 sarà deposto un mazzo di rose bianche al monumento in piazzetta a Panzano. Ci sarà anche l’Associazione esposti amianto. Un’ora dopo, in piazza della Repubblica, al gazebo appositamente allestito di fianco al municipio saranno invece distribuite alla popolazione duecento rose bianche con nastrino grigio e card-memorandum, nell’iniziativa “Un fiore per la vita”. Ci saranno anche dei segnalibri con medesimo logo, sempre in consegna. A distribuirli ci penserà l’Associazione volontari ospedalieri, ieri presente con la presidente Irene Cristin. Ma alla presentazione dell’evento c’erano anche i rioni.
Nell’incontro è stata sottolineata, da parte della Lilt con l’ex presidente Umberto Miniussi, la necessità di riprendere l’attività di screening, a partire dall’11 maggio, sospesa per pandemia. «Apprezzo l’attività portata avanti da questo Comune – ha commentato –, coi sindaci limitrofi non trovo questa sensibilità». Nel ricordare la figura del dottor Claudio Bianchi, il primo a mettere sotto la lente i numerosi e peculiari decessi che si riscontravano nelle nostre zone, ha ribadito la necessità di proseguire nella ricerca, anche devolvendo il 5 per mille, con il quale si riescono a portare avanti studi come quello riportato ieri all’attenzione del pubblico. —
Ti. Ca.
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