Operazione della Questura di Trieste nelle zone della movida e nelle piazze “calde”: 7 arresti e 91 denunce
Con coltelli, mazze da baseball e bastoni sequestrato anche un caricatore

Sono sette le persone arrestate a Trieste nell’ambito della più ampia operazione nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. Nel complesso, l’attività della Polizia di Stato ha portato all’arresto di 1.335 persone, tra cui 31 minorenni, e al sequestro di oltre 450 kg di sostanze stupefacenti.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo eseguite nella provincia di Trieste sono stati compiuti servizi di vigilanza mirati che hanno interessato, in particolar modo, le zone della cosiddetta “movida” oltre alle principali piazze della città.
L’articolato dispositivo di sicurezza si è svolto su più giornate e ha permesso di procedere al controllo capillare di un elevato numero di soggetti. Come evidenziato in una nota della Questura, in totale, le persone identificate a Trieste sono state 10.379, di cui 9.794 maggiorenni e 585 minorenni. «All’esito delle verifiche strutturate e condotte da tutte le articolazioni della Polizia di Stato del territorio provinciale, sono state arrestate sette persone, tutte di età superiore ai 18 anni», si legge nella nota. I reati contestati spaziano dal piccolo spaccio all’immigrazione clandestina, passando per i reati predatori.
Parallelamente, oltre agli arresti, le attività di monitoraggio sul campo hanno portato alla denuncia in stato di libertà di altre 91 persone (88 delle quali maggiorenni e 3 minorenni). Nel corso dell’operazione, i controlli di polizia hanno consentito di rinvenire e porre sotto sequestro sostanze stupefacenti e diversi oggetti atti ad offendere. Nello specifico, il bilancio dei materiali sottratti alla disponibilità delle persone controllate, e quindi posti a sequestro, include 35,97 grammi di hashish, due coltelli, un caricatore per pistola ad aria compressa, due mazze da baseball e tre bastoni.
«I risultati conseguiti - ribadisce la Questura - confermano l’efficacia del costante presidio del territorio nel capoluogo giuliano, finalizzato a incrementare la sicurezza percepita dai cittadini e a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa e microcriminalità nei luoghi di aggregazione più sensibili».
Per quanto riguarda l’attività complessiva, a livello nazionale alle 1.335 persone arrestate si aggiungono 2.58 persone denunciate a piede libero (142 minori). A livello di sequestri, la maggior parte delle sostanze stupefacenti riguarda i cannabinoidi: 379 chilogrammi, sui complessivi 450. Sono stati 48, invece, i chilogrammi di cocaina intercettati e 7 quelli di eroina. L’operazione ha permesso anche di togliere dalla strada 111 armi da fuoco e non sono mancate neppure quelle a canna lunga, tra cui un fucile d’assalto, o diverse armi da guerra, un giubbotto antiproiettile e munizioni varie.
In ogni caso è stata posta particolare attenzione anche nei confronti delle armi bianche, detenute sempre più di frequente dai giovanissimi. Nel complesso l’attività delle Squadre mobili coordinata dal Servizio centrale operativo ha portato a sequestrarne 250. Tra taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici e fionde, non sono mancati macheti, sciabole e accette.
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