Ragusa set cinematografico giro di vite sui permessi

La Città del “Trono di Spade” e di “Guerre stellari” si dota di un regolamento con tariffe e sanzioni. E una commissione comunale potrà bloccare le riprese 

RAGUSA Giro di vite sulle riprese di film all'interno del centro storico di Ragusa o comunque nel territorio comunale. L'amministrazione cittadina ha voluto dotarsi di un regolamento in materia che dovrà essere rispettato da cineasti e attori: in caso contrario sono previste multe e financo l'allontanamento delle troupe cinematografiche e del cast.

Il documento – ma si tratta di un passo meramente formale – dovrà essere ora approvato dal Consiglio comunale: dopo di che a Ragusa non ci si potrà comportare come in passato.

Il nuovo regolamento arriva in una città che negli ultimi anni ha ospitato parecchie troupe: qui sono state girate scene di Guerre stellari, del Robin Hood prodotto da Leonardo Di Caprio (di prossima uscita) e anche del Trono di spade. Ma si sono avuti casi di riprese effettuate senza permessi, e anche di scene con attori denudati in chiesa.

Da qui dunque il regolamento redatto dal Palazzo comunale, che vi ha inserito anche la dichiarazione in cui si vieta ai cineasti di offendere il comune senso del pudore e i sentimenti religiosi e nazionali. Insomma, una strisciante censura, abbinata comunque a un tariffario che prima non esisteva.

Coloro che vorranno effettuare riprese in un angolo dello Stradone, la storica e principale passeggiata ragusea dovranno scucire seimila kune (circa 810euro) al giorno: costo che salirà a 50 mila kune (6740 euro) per chi richiedesse di occupare l’intero Stradone. «Saranno le guardie comunali - ha dichiarato la portavoce della Municipalità Marijana Aksić Vitković - a denunciare chi sgarra. La multa ammonterà a 10 mila kune» pari a 1350 euro circa.

La portavoce ha annunciato inoltre l’istituzione di una commissione comunale ad hoc che sarà chiamata a esprimersi sui contenuti delle pellicole: nel caso vengano giudicati volgari o comunque non bene accetti, l’organismo avrà il potere di bloccare le riprese. Fosse entrato in vigore il documento qualche anno fa, probabilmente al regista della serie “Il Trono di spade” non sarebbe stato consentito di girare la scena che vide la regina camminare nuda fino a piazza Gundulić.

Come già detto, la parola passa ora al parlamentino municipale, poi si partirà. «La contravvenzione di 10 mila kune è un primo passo, un esperimento – ha commentato Dean Tošović, scenografo raguseo – sarà il tempo a dirci se l'importo debba aumentare o diminuire. Ad ogni modo di questo regolamento si sentiva l’esigenza, perché non sono mancati comportamenti anomali e arroganti, mentre ristoratori e proprietari di negozi sono stati danneggiati a causa delle riprese».

È il caso, per fare un esempio, di Jelena Pace Sentović, titolare di una galleria situata lungo lo Stradone: «Non solo ho dovuto chiudere per giorni la mia attività a causa delle riprese di un film, ma non sono stata neanche risarcita. Per non dire dei disagi legati alla chiusura di vie e piazze, con la gente costretta a lunghi giri prima di poter arrivare a casa o al suo posto di lavoro», ha commentato. —


 

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