Riappacificazione, Mesic: “Con l’Italia problemi mai risolti”

L’ex presidente della Croazia a Trieste per un convegno, rinfocola la polemica con Napolitano, risalente al 2007: “Le questioni aperte ci sono e sempre ci saranno”. Poi annuncia: Zagabria appoggerà l’ingresso della Serbia nella Ue
20091113 - ROMA - POL - QUIRINALE: NAPOLITANO RICEVE PRESIDENTE CROAZIA MESIC Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (d) ha ricevuto al Quirinale il Presidente della Repubblica di Croazia, Stjepan Mesic (s), oggi 13 novembre 2009 in visita ufficiale in Italia. Era presente all'incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, on. Stefania Craxi. Lo rende noto il Quirinale in un comunicato. ANSA/UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REPUBBLICA-ANTONIO DI GENNARO/CRI
20091113 - ROMA - POL - QUIRINALE: NAPOLITANO RICEVE PRESIDENTE CROAZIA MESIC Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (d) ha ricevuto al Quirinale il Presidente della Repubblica di Croazia, Stjepan Mesic (s), oggi 13 novembre 2009 in visita ufficiale in Italia. Era presente all'incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, on. Stefania Craxi. Lo rende noto il Quirinale in un comunicato. ANSA/UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REPUBBLICA-ANTONIO DI GENNARO/CRI

TRIESTE Tra Italia e Croazia "i problemi non sono mai definitivamente risolti. Ci sono, c'erano e ci saranno". Così l'ex presidente croato Stjepan Mesic oggi a Trieste per un convegno con l'ex presidente della Slovenia Milan Kucan, l'ex ministro degli Esteri italiano Gianni De Michelis e l'ex segretario del Ppe Thomas Jansen.

"La riappacificazione? L'importante - ha aggiunto Mesic - è che abbiamo un modello per risolvere i problemi in futuro". Nel febbraio 2007 Mesic era stato protagonista di uno scontro diplomatico con il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, che, nel parlare della tragedia delle foibe, aveva usato l'espressione "pulizia etnica". Mesic, all'epoca presidente della Croazia, aveva risposto a Napolitano con un comunicato in cui lo accusava di "aperto razzismo, revisionismo storico e revanscismo politico". Successivamente l'incidente diplomatico si era risolto con un passo indietro da parte di Mesic sulle accuse a Napolitano. Ma i problemi evidentemente, per il croato non sono ancora stati superati.

Infine Mesic ha sostenuto che "la Croazia sosterrà l'ingresso della Serbia nell'Unione europea". "Sosterremo tutti i Paesi vicini - ha affermato - a condizione che recepiscano tutti i requisiti di ingresso, importanti per entrare in una elite come l'Unione europea". Mesic ha anche ricordato che "l'unica direzione di sviluppo per l'Unione europea è il rispetto delle ragioni dei piccoli e dei grandi". Da ricordare che la Croazia è entrata nell'Ue appena qualche mese fa e non ha ancora lo status dell'area Schengen.

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