Riaprono tutti i parchi giochi Più responsabiltà ai genitori

Sarà predisposta una cartellonistica informativa sulle norme anti Covid-19 Ziberna: «È molto importante tornare alla normalità, soprattutto per i bambini»
Bumbaca Gorizia 18.06.2020 Giardini Pubblici con Steward Nuovo Lavoro © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.06.2020 Giardini Pubblici con Steward Nuovo Lavoro © Foto Pierluigi Bumbaca



Giocare all’aria aperta. In un parco. Una cosa normalissima prima del Covid-19 diventata quasi impossibile oggi. «Dobbiamo tornare, per quanto possibile, alla normalità, soprattutto per i bambini che hanno il diritto di riprendere a frequentare i loro coetanei giocando all’aperto». Ne è convinto il sindaco Rodolfo Ziberna. Ieri mattina, ha dato disposizione agli uffici comunali di riaprire tutti i parchi giochi cittadini, compresi quelli in periferia, seguendo le disposizioni normative anti Covid-19, «costi quello che costi».

Al momento, le aree ludiche riaperte sono tre: quelle ospitate ai Giardini pubblici, al Parco della Rimembranza e al Parco del Castello ma si sta lavorando per “liberare” anche quelle ancora chiuse, distribuite in diverse zone della città.

Gli uffici della Polizia locale e del Verde pubblico stanno lavorando assieme per predisporre una specifica cartellonistica dettagliata sulle norme anti Covid che detterà ai genitori e, più in generale, agli accompagnatori dei bambini, specifiche linee di comportamento per poter utilizzare i giochi pubblici la cui sanificazione, in ogni caso, continuerà ad essere effettuata, giornalmente, dal personale del Comune.

Oltre al mantenimento della distanza di almeno un metro fra gli utenti, i bambini di età superiore ai sei anni dovranno avere rigorosamente la mascherina e potranno svolgere soltanto attività sportiva individuale. Sarà vietato creare assembramenti, svolgere attività ludico/ricreative e fare feste e picnic. Sarà «proibitissimo» l’accesso alle aree attrezzate di persone con sintomi influenzali e febbre o soggette a misure di isolamento (quarantena).

In sostanza, nei parchi giochi, che saranno comunque quotidianamente monitorati dal Comune, verrà richiesta una forte collaborazione di genitori e accompagnatori «senza la quale - rimarca il sindaco Ziberna - non si potrebbero riaprire tutte le aree attrezzate. Lo stesso accadrà per le zone di sgambamento per i cani dove i proprietari dovranno seguire tutte le regole indicate dalla cartellonistica. In sostanza - insiste il primo cittadino -, ci dovrà essere un’assunzione di responsabilità collettiva per favorire un indispensabile ritorno alla normalità».

E va proprio in questa direzione l’appello di Ziberna. «Se dovessimo assumere personale per vigilare 10 ore al giorno su tutte le aree attrezzate salterebbe il bilancio del Comune – dichiara -. Ma se cittadini e istituzioni collaborano per favorire anche in questo caso il ritorno alla normalità nella massima sicurezza tutto diventa più facile. E non dobbiamo pensare che riaprire le strutture significhi “liberi tutti” perché le mascherine, il distanziamento, la continua pulizia delle mani e le altre misure anti Covid-19 vanno assolutamente seguiti. Quindi, riportiamo i nostri bimbi nei parchi giochi ma vigiliamo insieme perché possano correre, saltare e divertirsi nella massima sicurezza». —





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