Ricettività turistica a Trieste, Chiara trasforma una casa del papà in affittacamere

Il nome della struttura è un omaggio alla canzone “Trieste Mia”. L’idea è di associare servizi extra in bicicletta fra visite guidate in città e itinerari in Carso
Micol Brusaferro
Chiara Meriani
Chiara Meriani

TRIESTE Ha deciso di trasformare un appartamento di famiglia in un affittacamere, che si chiamerà “TriesteMia rooms & bikes”.

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Chiara Meriani sta ultimando i lavori in quegli spazi, in via Raffineria: «Era una casa di mio padre, voleva venderla, ma ho pensato di sfruttarla in altro modo e così abbiamo avviato gli interventi del caso con l’obiettivo di una ristrutturazione totale. Tutto sarà nuovo, dagli infissi agli impianti, passando per gli arredi. Alla fine saranno ricavate tre stanze autonome, che spero di poter aprire a marzo, al massimo ad aprile, per piazzare le camere sulle più famose piattaforme online e intercettare così i primi turisti già a inizio primavera e poi, naturalmente, tutti quelli che verranno a Trieste a Pasqua. Il nome della struttura è un omaggio alla canzone “Trieste Mia”. Faremo una foto-quadro e sulla parete scriveremo: “In alto quatro nuvoli, de soto un fià de mar... xè el quadro più magnifico che mai se pol sognar”».

Una volta rientrata a Trieste dopo aver vissuto alcuni anni all’estero, Chiara ha seguito un corso di formazione proprio in ambito turistico, seguito da uno stage. «E anche se non ha avuto sbocchi concreti in un lavoro», spiega, «forse mi ha dato proprio una spinta a intraprendere questa nuova avventura. Eppoi mi serviva anche un’entrata, che spero possa rivelarsi il più stabile possibile mese dopo mese. Come appassionata di bici penso anche a proporre servizi extra, sfruttando itinerari e progetti di mobilità ecosostenibile, nonché visite guidate in città e in Carso, fatte pedalando sempre».

Le camere saranno destinate ovviamente ai turisti «ma anche a quei lavoratori che, magari, devono fermarsi qualche notte in settimana a Trieste. E so che pure questo tipo di clientela è sempre più numerosa».

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