Ricordo di Igino Domini imprenditore del legno

RONCHI. Tre anni fa moriva Igino Domini. Un grande uomo, un grande imprenditore. Dal nulla, con tanto sacrificio, tanta passione, professionalità e lungimiranza, era riuscito a dar vita ad una realtà, quella che opera nel settore del legno e della sua lavorazione, che resiste all’usura del tempo. Domini, oggi, alle 18.30, nella chiesa dell’Addolorata di Gradisca d’Isonzo, sarà ricordato con una messa. «Il tuo ricordo è vivo nei nostri cuori», ha detto la moglie Adriana, al cui fianco si stringeranno tutti i familiari, Nato l’1 febbraio 1922 a Sauris, a 5 anni, assieme ai genitori e ai nonni dediti all’agricoltura, si trasferì a Versa di Romans. Aveva 13 anni quando, nel 1935, iniziò a lavorare con lo zio Ettore, nuovamente a Sauris, per la segheria “De Antoni”. Alla fine della guerra, tornò nella sua Sauris e iniziò l’attività di segheria con altri 3 soci. Nel 1955 con la moglie Luciana aprì un piccolo commercio di tavolame a Versa, nel 1960, costruì un nuovo capannone a Ronchi dei Legionari per il trattamento del legname. L’attività fu portata avanti fino al 1995, quando furono acquistati i capannoni a San Pier d’Isonzo.—
L. P.
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