Rifiuti abbandonati in città, a pagare sono gli onesti

Via dei Raparoni, piazzale Donatori di Sangue, viale Garibaldi. Ma non sono solo questi i luoghi simbolo, in questi giorni a Ronchi dei Legionari, dell'inciviltà e della maleducazione di alcune persone. Che, in barba ad ogni regolamento e ad ogni norma del buon senso, non ce la fanno proprio a non abbandonare rifiuti. Scatoloni e complementi d'arredo, residui di tettoie di qualche veranda, materassi, persino un secchio contenente pesce avariato. La stupidità di certe persone non ha limiti ed è allora che, altre persone di buon senso, segnalano il tutto all'ufficio problematiche ambientali del Comune e ad Isa Ambiente, i cui addetti hanno il loro bel daffare per arginare la situazione. A ciò si aggiunge, poi, il fatto che alcuni cittadini scambiano i cestini stradali per pattumiere, intasandoli di rifiuti domestici e rendendoli, di fatto, inservibili per i pedoni. Un aspetto, questo, che dovrebbe spingere l'amministrazione comunale a chiedere uno svuotamento in più nel corso della settimana. Spesso e volentieri, nonostante gli appelli e nonostante l'alta percentuale della raccolta differenziata, la città appare sporca e non bastano nemmeno i frequenti controlli attuali dalla Polizia locale ad arrestare il fenomeno.
Da tempo, ormai, i pattugliamenti si sono intensificati e proprio lo scorso anno il comando retto dall'ispettore capo, Elisa Vittori, ha elevato 27 verbali per il mancato rispetto dei regolamenti, specie quelli di carattere ambientale relativi l'abbandono dei rifiuti o il conferimento errato degli stessi. Erano stati una ventina nel 2017. Nei mesi scorsi, poi, sempre le agenti ronchesi avevano persino ispezionato in alcuni sacchi della spazzatura abbandonato, riuscendo a rintracciare i proprietari ed a sanzionarli. Un'emergenza che non si placa quella legata al triste fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Ed è spesso il Carso a rimetterci, luogo adatto alle passeggiate ed alle tonificanti corse, ma anche luogo ideale dove scaricare di tutto. Ma non solo. Chi decide di disfarsi delle cose più disparate, senza rispettare le regole, sceglie le viuzze più nascoste, quegli angoli del territorio cittadino laddove sperano comunque di farla franca. Tutto questo, però, ha un costo per la collettività e sono quasi 40 mila gli euro che, ogni anno, l'amministrazione comunale deve sborsare per togliere di mezzo i rifiuti abbandonati. «Una situazione che ha dell'incredibile – tuona il sindaco, Livio Vecchiet – e, purtroppo, sono sempre i cittadini onesti a rimetterci. Così come il Comune che non può far altro che pagare ditte specializzate per portar via quintali e quintali di rifiuti ogni anno». —
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