Rifiuti, i residenti di Lesina alla guerra dei cassonetti

SPALATO. Nella battaglia per il cassonetto contro le autorità municipali l’hanno infine spuntata gli abitanti della città di Lesina (Hvar), sull’omonima isola dalmata, che non hanno accettato la...

SPALATO. Nella battaglia per il cassonetto contro le autorità municipali l’hanno infine spuntata gli abitanti della città di Lesina (Hvar), sull’omonima isola dalmata, che non hanno accettato la delibera sulla rimozione dei rifiuti.

La novità, introdotta un mese e mezzo fa, prevedeva l’eliminazione dei tradizionali cassonetti in alcuni punti della località, soprattutto per motivi estetici. Evidentemente non si era tenuto troppo conto dei disagi cui andavano incontro i residenti del centro urbano. Stando alle nuove norme, gli abitanti del centro - dove per le vie strette e l’avversa configurazione del terreno i mezzi della nettezza urbana non riescono a transitare - dovevano portare due volte alla settimana i sacchi delle immondizie nei punti in cui una volta erano posizionati i cassonetti, e lì attendere il passaggio del camion. Inoltre, ogni volta dovevano procedere alla scansione dell’apposita carta con cui quantificare la quantità dei rifiuti ai fini del pagamento. Un’operazione alquanto complessa dunque, specie per le persone anziane o con difficoltà di deambulazione. Nessun problema invece per i cittadini residenti nelle vie fuori dal centro, dove i camion passano davanti casa.

Ma i cittadini interessati dalla novità semplicemente hanno continuato a depositare i rifiuti nei punti in cui i cassonetti erano spariti, dando luogo così a mucchi di sacchi neri. Vista anche la stagione turistica alle porte, l’amministrazione cittadina si è vista allora costretta a ritirare la delibera. «La delibera - spiega Ivica Novak, direttore della municipalizzata Komunalno Hvar - è stata in pratica dettata dalla nuova normativa sulla raccolta differenziata. Devo ammettere che l’abbiamo introdotta troppo in fretta, il che sta creando grossa insofferenza. Abbiamo già commissionato nuovi contenitori, speriamo che arrivino prima della fine della stagione turistica».

Più duro l’atteggiamento del sindaco Rikardo Novak, convintissimo della bontà della delibera: «Abbiamo voluto migliorare l’estetica di Lesina, eliminando i cassonetti e con essi le mosche che vi ronzano attorno e i gabbiani alla ricerca di cibo. Inoltre siamo venuti incontro alle esigenze dei ristoratori», visto che da loro gli addetti della municipalizzata passano a ritirare i rifiuti due volte al giorno. Alla fine però la protesta degli abitanti ha avuto la meglio, anche se occorrerà appunto attendere l’arrivo dei cassonetti. Considerato però che in tutto il Paese i cassonetti stanno venendo eliminati un po’ alla volta, c’è da credere che ciò avverrà in ogni caso prima o poi anche a Lesina: resteranno da definire le nuova modalità di raccolta. (p.r.)

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