Rimborso dei danni causati dal maltempo C’è il bando di Regione e Protezione civile

Domande entro il 5 giugno, serve una perizia giurata. Il Comune presenta il conto: «Chiesti 700 mila euro, già arrivati 70»
Bumbaca Gorizia 14.05.2019 Maltempo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 14.05.2019 Maltempo © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Anche Gorizia rientra fra i 121 Comuni del Friuli Venezia Giulia colpiti dall’emergenza legata agli eventi meteorologici eccezionali che interessarono la regione a partire dal 28 ottobre sino al 5 novembre 2018. Come si ricorderà, una violenta ondata di maltempo mise in ginocchio le zone montane e anche a Gorizia si registrò più di qualche problema. Sul sito web del Comune è disponibile da qualche giorno l’avviso che annuncia i finanziamenti per il “ristoro” dei danni ai privati e alle imprese. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 5 giugno prossimo.

Anche il Comune ha fatto la sua parte e ha chiesto contributi per 700 mila euro, di cui 70 mila già incassati. A tenere la contabilità il sindaco Rodolfo Ziberna che spiega anche i contorni dell’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia. «Dopo quanto accaduto nello scorso ottobre, la Regione e la Protezione civile hanno invitato tutti i Comuni, che furono colpiti dal maltempo, a segnalare i danni. Gorizia non è stata sicuramente, in quell’occasione, l’epicentro degli eventi meteorologici ma il nostro Comune - spiega il primo cittadino - ha segnalato, comunque, danni sull’ordine dei 700 mila euro, riferiti a manufatti per i quali avevamo già fatto delle segnalazioni, in quanto a rischio. Con questi soldi, si effettueranno interventi di natura idraulica sul rio Cristinizza, il Piumizza, il Pokok. Gli interventi, complessivamente, sono sette. Settantamila euro sono già arrivati e serviranno a rimettere in sesto un ponticello danneggiato dal maltempo. A breve, a quanto mi consta, inizieranno i lavori».

Prosegue Ziberna: «Il fatto di essere stati inseriti fra i Comuni che hanno subito danni in occasione di quell’ondata di maltempo, consente anche ai privati di presentare richiesta di risarcimento. Occhio, però: chiunque presenti domanda di ristoro, dovrà allegare delle perizie giurate che corrispondono ad assunzioni di responsabilità professionali. Non credo convenga, anche in termini economici, avviare l’iter per la caduta di un albero ma si tratta di fondi volti a ripristinare attività produttive, didattiche, servizi sociali. Insomma, danni di una certa consistenza».

Lo stesso sindaco ammette che, in ottobre, Gorizia fu abbastanza ai margini di quell’eccezionale evento meteorologico. «Non si registrarono gli stessi danni che misero, invece, in ginocchio la montagna. Nonostante tutto, Gorizia rientra fra i Comuni che possono chiedere il ristoro dei danni. La ratio - annota ancora Ziberna - è quella di intervenire nei confronti delle municipalità e dei privati che hanno avuto problemi e disagi a causa del meteo». I fondi rientrano nello stanziamento statale di 42 milioni di euro, che ricomprende sia i danni ai privati cittadini che alle imprese e saranno erogati a fronte delle domande che i cittadini presenteranno ai Comuni in cui sono localizzate le abitazioni danneggiate. Le imprese, invece, sono tenute a presentare la richiesta di finanziamento alla Camera di commercio competente per territorio.

Il contributo può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile per il ripristino dell’abitazione principale e fino al 50% per l’abitazione diversa da quella principale; sono ammesse a rimborso anche le spese tecniche fino al 10% dell’importo sostenuto per i lavori. Sono riconosciuti contributi anche nel caso in cui l’abitazione sia stata distrutta e debba essere ricostruita. La domanda, come rimarcato dal sindaco, dovrà essere corredata da una circostanziata e precisa perizia, stilata da un professionista, che attesti il danno e il nesso di causalità con gli eventi meteorologici. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo