Riqualificazione congelata al porticciolo di Barcola: «Ripartiremo presto»
Completata al 75%, ma un cavidotto non previsto costringe a sospendere i lavori. La responsabile Gamba: «Variante di progetto in lavorazione»

Sono momentaneamente congelati i lavori di riqualificazione del porticciolo di Barcola. E l’ondata di freddo non c’entra se non in via incidentale e, comunque, per un intervento parallelo a quello affidato dalla Regione al raggruppamento temporaneo d’impresa formato dalla Zanini Antonio Srl di Manzano e dalla Elettrica Ducale srl di Cividale del Friuli per la trasformazione della passeggiata tra piazzale 11 Settembre e via Almerigo Grilz.
Andando con ordine, al momento sono due gli interventi previsti legati al porticciolo di Barcola. Il primo, del valore complessivo di 320.677,22 euro, permetterà di rendere fruibile al pubblico un’area che, per anni, ha avuto come destinazione d’uso il rimessaggio e la manutenzione delle imbarcazioni.
Il secondo, prevede il dragaggio del fondale del porticciolo, un intervento che rientra nel più ampio progetto “Opere di protezione della costa in comune di Trieste” della Direzione centrale difesa ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione.
Sospeso il primo intervento
Il primo, avviato alla fine di ottobre, è completato al 75%, ma è stato sospeso il 2 gennaio perché lungo la banchina è stato trovato un cavidotto al servizio dei circoli velici che non era stato mai segnalato. «Può darsi che sia stato realizzato in un’epoca non recente e, probabilmente, non erano a conoscenza della sua esistenza neppure le società veliche, ma questo implica comunque una rimodulazione dei tempi e dei costi», spiega la responsabile unica del progetto Elisabetta Gamba che aggiunge come la perizia legata alla variante di progetto sia già in lavorazione.
«I lavori, sospesi anche per le temperature rigide, riprenderanno al più presto», assicura la rup, ricordando che ormai i 550 metri quadrati di pavimentazione sono stati posati, che i lecci sono stati piantati e che i pali per l’illuminazione sono stati posizionati. In accordo con la Capitaneria di Porto, infatti, il progetto realizzato dall’ingegner Aulo Guagnini con l’assistenza dell’architetto Maurizio Anselmi prevede che sull’aera demaniale venga realizzata una pavimentazione drenante in impasto cementizio e inerte calcareo locale, «scelta per coniugare le performance tecniche, l’impatto ambientale contenuto e l’evocazione del paesaggio carsico triestino», a cui si aggiunge un nuovo impianto di illuminazione, composto da otto pali alti 5 metri, modulare e predisposto anche per creare effetti scenografici in occasione di grandi eventi come la Barcolana e, infine, per eliminare le rastrelliere dove venivano posate le passerelle delle imbarcazioni, l’arredo urbano sarà arricchito da 20 panche in cemento prefabbricato progettate proprio per ospitare fino a 40 passerelle metalliche da diporto. Ad abbellire l’area saranno poi 15 aiuole con esemplari di leccio . «Il progetto – aveva sottolineato in occasione della consegna dei lavori l’assessore regionale Cristina Amirante – farà da volano per una nuova stagione della riviera di Barcola: più accogliente, più verde, più vivibile, capace di valorizzare la bellezza di Trieste e il suo legame con il mare».
Il dragaggio
Parallelamente, si diceva, verrà dragato il fondale del porticciolo: la profondità passerà da meno 2,40 a meno 3,40 metri. Per questo la Capitaneria di Porto di Trieste ha emanato un’ordinanza valida da ieri al 31 marzo con la quale viene interdetto lo specchio d’acqua dello stesso porticciolo di Barcola. Prima del dragaggio del fondale sarà necessario rimuovere i corpi morti e le catene presenti sul fondale. L’intervento affidato alla Icop Spa di Basiliano sarà effettuato dai sommozzatori della società Geomar di Trieste. «I sommozzatori sono pronti e non appena le condizioni meteo miglioreranno, partiremo con l’intervento», assicura l’ingegner Francesco Petrucco. —
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