Rispuntano i runner africani ma non si placa la bufera

Un tribolato avvicinamento da mettersi alle spalle, per lasciar parlare la strada e i protagonisti dell'Atletica con la “A” maiuscola dopo le roventi polemiche. La scorsa settimana gli organizzatori dell'Apd Miramar avevano annunciato che quest'anno per la mezza maratona non avrebbero ingaggiato atleti africani per denunciare il comportamento di troppi manager che lucrano sui compensi dei più bravi interpreti del mezzofondo. La notizia ha fatto il giro del mondo, con il suo strascico di polemiche. Com’è noto, è seguito il dietrofront del presidente Fabio Carini. Ed ecco che ieri sono spuntati 5 top runner africani (4 uomini e 1 donna) per la Half Marathon. Dice l’organizzatore: «Felici per l'adesione di atleti professionisti che garantiranno un tasso tecnico interessante alla mezza maratona. Per ingaggiarli - prosegue Carini - abbiamo preso accordi diretti o attraverso strutture manageriali etiche, qualificate e trasparenti, in grado di garantire la tracciabilità dei compensi». Gli atleti africani presenti alla maratonina internazionale saranno i keniani Noel Hitmana, Sammy Kipngetich e Joel Kipkenel Melly, l'ugandese Simon Rugut, già vincitore nel 2017 dell' ultima maratona disputata a Trieste, e Camaline Nahimana del Burundi».
Carini annuncia che dal prossimo anno sarà previsto un «montepremi adeguato che possa liberamente richiamare alcuni tra i più qualificati specialisti della mezza maratona». Al momento, top runner ingaggiati a parte, la mezza maratona può già contare su oltre 1400 podisti iscritti provenienti da una trentina di Paesi, in rappresentanza di tutti i continenti. Fra questi la triestina Rita Giancristofaro, al ritorno in gara 264 giorni dopo l'incidente sul Ponte Morandi di Genova.
Domenica 5 maggio, il fuoco alle polveri per gli agguerriti concorrenti della “Trieste 24 Halfmarathon”, sarà dato, per la seconda edizione consecutiva, alle 9.30 dalla piazza di Aurisina. Dopo lo sparo dei giudici, gli atleti si lanceranno lungo la strada, in costante e leggera discesa, che li accompagnerà attraverso la zona della Cave di Aurisina, per poi immettersi successivamente sulla Costiera. Da qui in avanti i partecipanti percorreranno l'asfalto della Strada Costiera, il lungomare di Barcola, Viale Miramare per poi varcare la linea d'arrivo di Piazza Unità d'Italia.
Un percorso, certamente valido dal punto di vista tecnico, come sottolinea Stefano Scaini, elemento dello staff organizzatore come responsabile degli atleti: «Il tracciato è veloce, adatto per inseguire prestazioni cronometriche di spessore. Fin dai primi metri si puo' spingere al massimo».
Al femminile, i fari saranno puntati sulla bielorussa Volha Mazurak, capace di conquistare la medaglia d'oro agli Europei di Berlino del 2018 nella Maratona. Sarà della battaglia anche la palermitana Anna Incerti, che su queste strade fu capace di dettare legge già nel 2014.
Tra i principale contendenti, al maschile, ci saranno certamente: l'esperto svedese Fredrik Uhrbom, vincitore della mezza maratona di Trieste nel 2017, il poliedrico mezzofondista dell'Esercito Marco Salami, che sui 21,097km vanta un primato personale di 1h04'06” e lo sloveno Rok Puhar, che sulla distanza ha siglato il proprio personal best (1h05'20”) sulle strade italiane a Verona nel 2017.
Sulla linea di partenza di Aurisina anche gli atleti che fanno parte del Gruppo Sportivo della Comunità di San Patrignano, ente che valorizza lo sport come proposta educativa e occasione per recuperare chi è caduto nel tunnel della droga. —
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