Roma lancia Esof 2020 «La nostra diplomazia promuoverà Trieste»

Presentazione alla Farnesina. «Appuntamento importante  per il governo. Sarà il simbolo dell’intelligenza italiana»
Manlio Di Stefano, Undersecretary of the italian ministry of Foreign Affairs, during the meeting of Towards Esof 2020, Rome, Italy 22 November 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Manlio Di Stefano, Undersecretary of the italian ministry of Foreign Affairs, during the meeting of Towards Esof 2020, Rome, Italy 22 November 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Una vetrina dell’eccellenza italiana in materia di scienza e tecnologia, questo vuole essere Esof 2020 in programma a Trieste. Un importante momento di dibattito e confronto rivolto all’area dei Balcani e l’avvio di un percorso di diplomazia scientifica che è diventato uno degli obiettivi della diplomazia italiana. Per questo il programma di Esof (Euro Science Open Forum) 2020 è stato presentato ieri alla Farnesina a Roma.

«L'appuntamento di Trieste - ha affermato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano - non rappresenta per il governo uno spot ma un momento importante per l’esportazione della nostra scienza, simbolo concreto dell’intelligenza italiana».

«Per questo - ha aggiunto - il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma il suo forte impegno per l’internazionalizzazione della ricerca italiana e per la valorizzazione del Sistema Paese all’estero. A questo fine, nel corso del 2019 la nostra rete diplomatica sarà impegnata nella promozione di Esof». Trieste, città della scienza, chiave di cerniera tra Europa orientale e occidentale, «è il luogo migliore per ospitare questo appuntamento e per mostrare - ha sottolineato Vincenzo De Luca, direttore generale della Farnesina per la promozione del Sistema Paese - come l’Italia non sia solo bellezza, arte, cibo e moda ma una Nazione impegnata nella ricerca».

A sottolineare l’importanza di Esof 2020 è stato anche Giuseppe Valditara, capo Dipartimento del Miur, che ha evidenziato come «la collaborazione scientifica tra istituti italiani e stranieri è un indispensabile fattore di crescita anche commerciale e industriale e serve a migliorare la nostra società. Trieste 2020 può inoltre essere l’occasione per avviare progetti di scambio tra comunità scientifiche e attirare ricercatori validi verso i nostri istituti di ricerca». A questo scopo, secondo il Miur, ha aggiunto Valditara, alle Università dovrà essere garantita maggior autonomia e semplificazione perché possano prevedere contratti individuali che consentano di attirare scienziati di chiara fama.

Dal 4 al 10 luglio 2020 a Trieste sono attesi cinquemila scienziati partecipanti, provenienti da 80 Paesi, e 100 mila visitatori, per un programma che prevede oltre 200 eventi. —

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