Roma lancia Esof 2020 «La nostra diplomazia promuoverà Trieste»

Una vetrina dell’eccellenza italiana in materia di scienza e tecnologia, questo vuole essere Esof 2020 in programma a Trieste. Un importante momento di dibattito e confronto rivolto all’area dei Balcani e l’avvio di un percorso di diplomazia scientifica che è diventato uno degli obiettivi della diplomazia italiana. Per questo il programma di Esof (Euro Science Open Forum) 2020 è stato presentato ieri alla Farnesina a Roma.
«L'appuntamento di Trieste - ha affermato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano - non rappresenta per il governo uno spot ma un momento importante per l’esportazione della nostra scienza, simbolo concreto dell’intelligenza italiana».
«Per questo - ha aggiunto - il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma il suo forte impegno per l’internazionalizzazione della ricerca italiana e per la valorizzazione del Sistema Paese all’estero. A questo fine, nel corso del 2019 la nostra rete diplomatica sarà impegnata nella promozione di Esof». Trieste, città della scienza, chiave di cerniera tra Europa orientale e occidentale, «è il luogo migliore per ospitare questo appuntamento e per mostrare - ha sottolineato Vincenzo De Luca, direttore generale della Farnesina per la promozione del Sistema Paese - come l’Italia non sia solo bellezza, arte, cibo e moda ma una Nazione impegnata nella ricerca».
A sottolineare l’importanza di Esof 2020 è stato anche Giuseppe Valditara, capo Dipartimento del Miur, che ha evidenziato come «la collaborazione scientifica tra istituti italiani e stranieri è un indispensabile fattore di crescita anche commerciale e industriale e serve a migliorare la nostra società. Trieste 2020 può inoltre essere l’occasione per avviare progetti di scambio tra comunità scientifiche e attirare ricercatori validi verso i nostri istituti di ricerca». A questo scopo, secondo il Miur, ha aggiunto Valditara, alle Università dovrà essere garantita maggior autonomia e semplificazione perché possano prevedere contratti individuali che consentano di attirare scienziati di chiara fama.
Dal 4 al 10 luglio 2020 a Trieste sono attesi cinquemila scienziati partecipanti, provenienti da 80 Paesi, e 100 mila visitatori, per un programma che prevede oltre 200 eventi. —
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