Ruotolo chiede a Ronchi di adottare l’articolo 21

Si è chiusa sabato sera la quinta edizione del Festival del Giornalismo organizzata dall’Associazione Leali delle Notizie. Un appuntamento ormai tradizionale a Ronchi dei Legionari e seguito da ben 2.500 persone. L’anteprima del festival è svolta tra il 5 e l’11 giugno alla scoperta di alcuni luoghi dell’Isontino: da Fogliano Redipuglia all’Aeroporto, da San Martino del Carso a Villa Sbruglio di San Pier d’Isonzo. Una serie di tappe itineranti ha guidato il pubblico nel cuore della manifestazione che si è svolta ufficialmente dal 12 al 15 giugno nella piazzetta Francesco Giuseppe di Ronchi dei Legionari.
Il Festival del Giornalismo ha accolto oltre 100 ospiti che si sono confrontati in 11 panel con svariate tematiche: dalla guerra alle migrazioni, dai cambiamenti climatici alla disinformazione, dall’eutanasia alla mafia. Si sono tenute inoltre 4 presentazioni editoriali, 2 mostre, un evento dedicato all’educazione alla legalità, un masterclass e un workshop. Nella serata di sabato ha avuto luogo la seconda edizione del premio in memoria di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017. Il vincitore di quest’anno è stato Sandro Ruotolo, dal 2015 sotto scorta per aver raccontato il traffico di rifiuti in Campania in mano alla Camorra. Ruotolo ha proposto al Comune di Ronchi dei Legionari di adottare l’articolo 21 della nostra Costituzione sulla libertà di stampa. «Il Comune di Ronchi dei Legionari potrebbe adottare l’articolo 21 – spiega Ruotolo – nominando ogni anno simbolicamente un cittadino onorario in occasione dell’anniversario della morte di Daphne Caruana Galizia. Quest’anno il Comune potrebbe nominare Matthew, il figlio di Daphne».
L’idea è stata ben accolta dagli assessori Martinelli e Benvenuto e dal vicesindaco Paola Conte presenti alla premiazione, che hanno proposto anche la realizzazione di un murales che ricordi i giornalisti vittime che hanno difeso la libertà dell’informazione. La proposta verrà fatta al Comune di Ronchi ufficialmente dall’Associazione Leali delle Notizie. «Noi crediamo nella difesa della stampa - afferma il presidente dell’associazione Luca Perrino – e vogliamo che l’articolo 21 sia nei nostri cuori e nelle nostre menti per dare ai giovani un futuro libero». Quest’anno il Festival è stato realizzato sempre con l’aiuto di aziende, associazioni e attività locali tra cui Linea d’Ombra, Movimento Turismo del Vino, Git Grado, Sca Montaggi, Domini Legnami, Calligaris e molti altri. Sono stati presenti inoltre 13 partner media e 6 partner di progetto e collaborazione tra cui Radio Bullets, Legambiente, l’associazione culturale Etra e l’Unione Metereologica Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno il Festival ha aderito al progetto Alternanza Scuola-Lavoro con i ragazzi dell’Istituto D’Annunzio di Gorizia. Il sito web e i social, con un incremento anche di Twitter e Instagram, hanno giocato un ruolo importante: 5.000 visualizzazioni e 1.300 visitatori sul sito web; 900 mi piace, 16 mila persone di copertura in una settimana, 5.000 interazioni e dirette degli eventi su Facebook.—
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