Samuel Montalto trasforma emozioni e sensazioni in suono

Samuel Montalto diventerà un sonic designer. Non è un tecnico del suono, ma al biennio del Conservatorio “G. Tartini” gli insegnano a trasformare sensazioni ed emozioni in suono. Laureatosi da poco al triennio in Musica elettronica, sempre nell’accademia musica triestina, il 24enne porta con sé una passione musicale fin da piccolo.
Da dove nasce questo percorso?
Avevo la passione della musica sin da piccolo. Ho iniziato a fare il dj a Trieste, ma anche fuori, in Grecia e a Milano. All’università ero indeciso se fare il conservatorio o intraprendere gli studi di ingegneria. Ho provato quest’ultimo percorso per un anno, ma non era per me. Così mi sono iscritto a Musica elettronica e ho finito subito in tre anni. Ora sono al biennio e frequento un indirizzo che si rivolge alla composizione video musicale.
Come mai questa scelta?
Nell’ultimo anno del triennio mi sono appassionato al mondo del video per tutto quel che riguarda il montaggio 3D. Per la tesi di laurea ho fatto un video mapping sull’organo del Conservatorio.
Cioè?
S’intitola “Variazioni” la mia tesi, parola che riprende la tecnica usata nell’ambito dello strumento organistico, quando i musicisti si divertivano a far vedere chi era il più virtuoso. Ho colto questo elemento e l’ho trasferito ai giorni nostri, trasformando un pezzo di Bach in chiave moderna. Ho preso il suono originale, l’ho modificato con vari effetti, realizzando quattro varianti del pezzo originale. Al centro del video si vede un musicista che suona e si materializza davanti all’organo, lo strumento prende vita per ogni variazione si esplora una parte dell’organo con vari effetti in chiave futuristica e poi alla fine il musicista, composto di particelle, impazzisce e si dissolve.
Qual è un esempio di esame del suo corso?
Può riguardare la produzione di canzoni, come applicare i sensori. Ora ho scelto di fare un esame con i comandi della Wii e programmare un video in cui realizzare una danza comandata dalla danzatrice.
Una volta terminato il biennio in quale ambito vuole lavorare?
Sarò un sonic designer, non sono tecnico del suono, anche se ci insegnano a usare mixer, microfoni etc. Il corso di studi è basato sulla sonificazione di varie sensazioni ed emozioni, molti esami sono propensi a puntare sulla creazione di una canzone che può rappresentare ad esempio l’ansia.
Quali sono le sue aspettative?
Vorrei trovare lavoro a Trieste, in un teatro o alla Rai, per curare tutta la parte sonora.
È pronto anche anche a fare le valigie?
Vorrei rimanere qui, se c’è bisogno, parto.
Benedetta Moro
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