San Dorligo piange il compaesano che macinava chilometri in camion

Di professione autotrasportatore, amava le due ruote e il mare In passato aveva giocato a calcio, militando a lungo nel Breg  

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Faceva l’autotrasportatore Luciano Zeriali, la vittima dell’incidente mortale avvenuto ieri a Sistiana. Con il suo camion, che nei fine settimana era parcheggiato lungo la strada che dalla zona di Domio porta verso la rotatoria dei salmoni e poi nella piazza di Bagnoli, percorreva ogni anno migliaia di chilometri. Era questa la sua attività, accanto alla quale coltivava la passione per la moto e il mare.

Zeriali, peraltro, era sempre stato vicino alle associazioni e alle realtà sportive e ricreative di San Dorligo. Molti coetanei ne ricordano la militanza, fin dalla categoria “pulcini”, per poi proseguire in quelle superiori, nelle file del Breg.

«Sono rimasto senza parole – ha detto ieri il sindaco di San Dorligo Sandy Klun – quando ho saputo della terribile notizia. Conosco il padre, che so essere persona a modo e che incontro nella mia normale attività di sindaco. Luciano, invece, lo vedevo raramente, probabilmente perché era spesso chiamato fuori città per la sua attività professionale».

I compagni di scuola, soprattutto quelli delle elementari e delle medie, ne ricordano il carattere gioviale e sempre disponibile al gioco e allo scherzo. «Era un compagnone – ha spiegato ieri sera un suo ex compagno di classe – e ne conservo un ottimo ricordo di allora anche se l’avevo perso di vista perché, completate le medie, io ero andato a studiare in centro a Trieste».

Un tragico destino ha quindi sottratto Luciano Zeriali alle amicizie e alla famiglia, che si è stretta in un rigoroso riserbo, evitando di rilasciare dichiarazioni.

In tutto il paese però, pur nella giornata festiva, la notizia si è rapidamente diffusa, creando una naturale reazione di dolore e scoramento. In un comune come quello di San Dorligo, dove tutti si conoscono o quasi, un evento come quello successo ieri diventa di pubblico dominio in poche ore. Facile prevedere che oggi, quando tutti torneranno alla routine quotidiana, la notizia si amplificherà ulteriormente.—



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