San Dorligo, una villetta e tre accusati

Anna Blasevich (consigliere Pd) e Renzo Zuliani inquisiti per estorsione. Nei guai anche Veronese, vicesindaco di Duino
Di Corrado Barbacini
Lasorte Trieste 26 10 05 - Municipio di Dolina - S.Dorligo
Lasorte Trieste 26 10 05 - Municipio di Dolina - S.Dorligo

TRIESTE. Tentata estorsione. È questa l’accusa che il pm Federico Frezza contesta ad Anna Blasevich, 34 anni, consigliere del Pd del Comune di San Dorligo. Per la stessa accusa è finito anche il geometra edile Renzo Zuliani, 58 anni.

La vicenda al centro dell’inchiesta è quella di un abuso edilizio che avrebbe dovuto rimanere insabbiato e che ha riguardato la costruzione di una villetta vicina a quella del consigliere Blasevich di proprietà di Dennis Gerdol. Nei guai (per abuso d’ufficio) è finito il vicesindaco di Duino, Massimo Veronese, 41 anni, come dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di San Dorligo. In pratica, secondo gli accertamenti del pm Frezza, il funzionario ha aspettato troppo tempo (dal 23 agosto all’8 ottobre) per avviare una pratica di abuso edilizio relativa alla villetta di Dennis Gerdol. Questo ritardo di un mese e mezzo, per il pm Frezza, ha favorito lo stesso Gerdol consentendogli di proseguire i lavori di costruzione della casa.

Nei giorni scorsi il pm ha inviato ai tre accusati (rappresentati dagli avvocati Giovanni Borgna, Giuseppe Sbisà e Andrea Frassini) l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e si accinge a chiedere ai gip il rinvio a giudizio con la fissazione della data dell’udienza preliminare.

In sintesi la villetta al centro della vicenda è stata posizionata non esattamente dove il progetto originale che era stato approvato, l’aveva prevista, ma mezzo metro più in là. Fuori norma, dunque. Dello spostamento rispetto al progetto originale la Procura era venuta a conoscenza sia attraverso le intercettazioni telefoniche relative all'indagine sulla tentata estorsione, sia attraverso le stesse dichiarazioni di Dennis Gerdol.

Davanti al pm Frezza, Gerdol aveva infatti raccontato di avere ritirato la variante relativa alla casa spostata su suggerimento di un dipendente del Comune. E questo, così emerge dalle indagini, era avvenuto in concomitanza con la richiesta di accesso agli atti da parte del consigliere comunale Anna Blasevich , evitando così la necessità della valutazione paesaggistica. Insomma un vero e proprio ginepraio giudiziario-amministrativo che oltre a coinvolgere come presunto responsabile degli abusi edilizi Dennis Gerdol, ha riguardato il funzionario del comune di San Dorligo Massimo Veronese che riveste il ruolo di vicesindaco a Duino, il quale, si legge nella citazione, aveva lui stesso suggerito «di procedere alla rotazione della casa senza presentare alcuna variante al progetto per evitare lungaggini connesse alle autorizzazioni ambientali».

L'esponente del Partito democratico è invece finita già nella scorsa estate sotto inchiesta - secondo l'ipotesi di reato del pm Frezza - per avere assieme al geometra Renzo Zuliani (il cui ruolo sarebbe stato quello del “mediatore” o di colui che avrebbe “portato a voce” al destinatario la richiesta estorsiva), minacciato di ostacolare in vari modi la costruzione dell'abitazione di Dennis Gerdol, nel tentativo di farsi regalare dallo stesso vicino di casa un'area di proprietà di quest'ultimo per poterla utilizzare come posto macchina.

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