San Floriano e Savogna unici argini isontini all’ondata della Lega

Nel comune collinare vince l’Svp e in quello carsico il Pd si impone per 12 voti Dem in ripresa, Fdi insidia Forza Italia che però resta la quarta forza dietro M5s
Bumbaca Gorizia 26_05_2019 Elezioni votazioni al seggio di Gradisca © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26_05_2019 Elezioni votazioni al seggio di Gradisca © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Lega, Partito democratico e Fratelli d’Italia in linea con il dato nazionale; Movimento 5 Stelle e Forza Italia con ritardi piuttosto marcati. In sintesi, per i cinque principali partiti è questa la fotografia del voto europeo nell’Isontino .

La Lega, oltre a confermarsi sul gradino più alto del podio, rispetto allo scorso anno guadagna ancora, passando dal 32,2% della consultazione regionale del 30 maggio 2018 all’odierno 36,91%. E non è finita, perché nell’Isontino la performance del Carroccio è anche superiore a quella nazionale (34,33%). «Sapevamo che c’era un vento buono, ma questo è un risultato decisamente positivo», osserva il segretario provinciale della Lega Fabio Verzegnassi. Senza nascondere lo stupore, comunque nota che il lavoro non è mancato. «Sicuramente Salvini è trainante - dice - , ma a livello locale ci siamo impegnati facendo un lavoro capillare nei comuni con i volantinaggi, gli eventi e i gazebo: abbiamo parlato con le persone casa per casa e la gente ha visto un trait d’union tra nazionale e locale. La crescita è così rapida che è difficile anche stare dietro ai numeri. Ora dobbiamo fare capire che siamo capaci di governare contestualizzandoci ai territori».

Il trend positivo del Carroccio si legge bene a Gorizia città: alle politiche del 4 marzo 2018 aveva ottenuto il 23,4% per poi salire, meno di due mesi più tardi, al 29,7% alle regionali. Oggi nel capoluogo isontino il partito di Salvini è al 36,44%. Certo, poca cosa rispetto al feudo di Dolegna del Collio, dove sfiora quota 70% (68,38%) o a comuni come Moraro (47,26), Mossa (47,17%) e Capriva (45,23%), ma sempre un dato importante.

In crescita è anche il Pd che a livello isontino, con il 24,62% ha migliorato il 21,31% delle regionali e, a livello cittadino, con il 22,22% ha segnato un balzo in avanti di 6,53 punti percentuali rispetto al voto del 20 maggio 2018 e del 3,79 delle precedenti politiche. Il segretario provinciale dem Diego Moretti non vuole sedersi sugli allori e in maniera lucida osserva: «Recuperiamo in percentuale, come in termini assoluti in numero di voti, ma le europee sono diverse dalle politiche e dalle regionali. In pochi mesi, comunque, non si può cambiare tutto. Qualche segnale c’è e per questo bisogna essere contenti, ma il percorso di recupero sarà ancora lungo».

Con il 12,17% provinciale il Movimento 5 Stelle è la terza forza, ma se guadagna rispetto alle regionali (10,82%) perde terreno rispetto al dato nazionale delle europee (17,07%) e a Gorizia si ferma al 10,18%.

Se Forza Italia risulta il quarto partito davanti a Fratelli d’Italia, il 5,89% ottenuto a livello provinciale dai berlusconiani rappresenta un ulteriore balzo indietro sia a livello provinciale (11,96% per le regionali, 12,11% per le politiche ), sia a livello cittadino (21% per le regionali, 12,22 per le politiche). A guadagnare terreno è invece Fdi che, pur quinta forza provinciale e pur sotto il dato nazionale, sale dal 3,66% dello scorso anno al 5,72% di oggi scavalcando Forza Italia a Cormons, Farra, Gradisca, Medea, Moraro, Mossa, Romans e San Floriano.

San Floriano e Savogna sono gli unici due comuni della Destra Isonzo dove a vincere non è stata la Lega. Nel primo si è imposto il Südtiroler Volkspartei, partito alleato della Slovenska Skupnost-Unione slovena; nel secondo il Pd che ha chiuso davanti per soli 12 voti. Altre “anomalie” sono stati gli inserimenti nella Top 5 de La Sinistra a Sagrado e Savogna e di Europa Verde a Moraro, Medea e, ancora, Sagrado. —



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