Santa Croce, 403 firme per la “Vedetta Frnace” e il vecchio Lavatoio

Bogatez: «Il patrimonio storico del Carso non è valorizzato  con panchine montate alla rovescia sul panorama del golfo»

SANTA CROCE

Sono ben 403 le firme raccolte a Santa Croce, a sostegno della petizione popolare finalizzata a dare un’adeguata sistemazione all’area denominata “Vedetta Frnace”, al piazzale chiamato “Gospudova Griza”, al vecchio Lavatoio e al vicino ex Deposito dell’acqua oggi di proprietà dell’AcegasApsAmga. Si tratta di strutture che rappresentano la storia del piccolo centro dell’altipiano, che rientra nella giurisdizione del Comune di Trieste, e perciò particolarmente amate dai residenti. «Il nostro – spiega Lorenzo Bogatez, socio della locale Comunella di Santa Croce e promotore dell’iniziativa – è un impegno che guarda anche alla valorizzazione del patrimonio storico del Carso. Sono molti infatti i turisti che attraversano il nostro territorio ma, in assenza di cartelli indicatori e di strutture idonee, è difficile che possano scoprire le bellezze della zona».

In effetti, la “Vedetta Frnace”, da cui si gode di un magnifico panorama sul golfo, è poco più di un piazzale sterrato, lo spazio della “Gospudova Griza” è spesso occupato da automobili, la cui sosta dovrebbe essere vietata, e caratterizzato da panchine «paradossalmente montate alla rovescia – sottolinea Bogatez – perché guardano verso monte, mentre il panorama è dall’altra parte», il Lavatoio e il Deposito dell’acqua sono preda di vandali, che dipingono i muri e abbandonano immondizie sul posto. «Abbiamo scritto al Comune, alla Circoscrizione e alla Comunella di Santa Croce – riprende il promotore della petizione – confidando in una risposta delle istituzioni, anche perché la spesa necessaria si ridurrebbe a qualche migliaio di euro, contando sul fatto che ci sono moltissimi volontari pronti a dare una mano».

La prima a rispondere è stata Maja Tenze, presidente della Circoscrizione, che ha assicurato «l’impegno della consulta nell’affiancare i sottoscrittori».

Nel progetto complessivo delineato dai residenti, questa sarebbe l’occasione propizia per recuperare anche l’antico “Sentiero dei Pescatori”, che scende da Santa Croce al mare attraverso circa 750 gradini in pietra. «Si tratta di migliorare sotto il profilo turistico e della vivibilità – conclude Bogatez - un’area di grande valenza paesaggistica». —





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