Savino risponde alla Lega e blinda Nicoli «È lui il coordinatore, pensiamo al 2022»

Dopo la lettera della maggioranza, la coordinatrice regionale rivendica l’anima liberale del partito e fa scudo sull’azzurro
Bonaventura Monfalcone-24.09.2016 Candidata sindaco Cisint con Quagliariello e pubblico – Piazza Monfalcone--foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.09.2016 Candidata sindaco Cisint con Quagliariello e pubblico – Piazza Monfalcone--foto di Katia Bonaventura

Tiziana Carpinelli

Ci sono rebus politici che di primo acchito sembrano di facile soluzione, e invece. Invece sfugge il senso del messaggio. E poi ci sono risposte che si pensa ormai non arrivino più, e invece. Invece dopo oltre un mese la coordinatrice Sandra Savino consegna la sua replica. Senz’altro su input del veemente intervento reso in massima assise dall’uscente segretario della Lega Massimo Asquini, che martedì ha spiattellato la notizia della lettera – fin lì tenuta sotto riserbo – spedita lo scorso 12 giugno al vertice regionale di Forza Italia e siglata da tutti i consiglieri di maggioranza (tranne il sindaco), sullo spinoso caso Nicoli-Cisint.

Sui contenuti dell’antecedente missiva non è dato sapere. Il partito di Salvini, almeno su questo, non intende lavare i panni sporchi fuori casa. Ma la risposta di Savino, invece resa pubblica con nota stampa, è eloquente e giornalisticamente suona così: giù le mani dal soldato Nicoli, che alla prova del voto non ha mai tradito. La politica non è una caserma, la differenza di visioni sempre legittima. «Sarà libero di dire quel che pensa o no? Del resto anche la Lega ha votato contro una mozione di Fi in Consiglio comunale a Trieste e mica io ho detto qualcosa», osserva Savino. Ma un elettore o un tesserato, che si ritrovano davanti a due riferimenti in carne e ossa a Monfalcone, cioè Giuseppe Nicoli e l’assessore Francesco Volante, quest’ultimo molto apprezzato dalla Lega ma “non riconosciuto” – solo a parole ché non vi è stata alcuna cacciata – dal primo («Fi è assente nell’esecutivo»), a chi si deve rivolgere? «È ovvio – replica la segretaria regionale – al coordinatore: Nicoli». Il casoè chiuso.

Ma veniamo alla replica. «I fatti – scrive Savino – testimoniano che non c’è ombra di crisi in una maggioranza che, dopo 70 anni, ha sottratto alle sinistre la città del cantiere. Non vi è dubbio che il dibattito politico, anche interno a una maggioranza, possa essere acceso. Ma ciò che contano sono, e restano, i fatti. E questi ci dicono che chi amministra la città, in modo unitario, è saldamente intenzionato a portare a termine il suo mandato». La coordinatrice rammenta l’identità da sempre «articolata» di Fi, liberale e inclusiva. «Nel partito – afferma – trovano spazio più anime ideali. Ma sempre, in modo compatto a ogni livello, il dibattito e le posizioni individuali lasciano spazio alla sintesi. È un partito di risultato che, con le sue anime diverse, punta sempre all’obiettivo, proprio perché capace di fare sintesi».

«Il collega Nicoli – prosegue – ci ha abituati alla ruvidità di certe sue prese di posizione. Ruvidità che non sempre si fa apprezzare in un momento storico segnato dalle tensioni per quanto successo durante e dopo il Covid, con un governo nazionale che ci ha messo del suo per complicare la vita della nazione a ogni livello. Inoltre, si può anche riconoscere che il carico di responsabilità possa essere a volte pesante e influire sulla forma. Ma la sostanza è che neppure questo riduce la volontà di perseguire il risultato». Sta nella conclusione il cuore della replica alla lettera dei consiglieri di maggioranza monfalconesi, per conoscenza inoltrata pure ai coordinatori regionali dei partiti al governo Fedriga in Fvg (una “cordialità”?): «Come dimostrano i fatti, Nicoli non ha mai fatto venire meno la sua lealtà a questa maggioranza e continuerà a rappresentare una componente determinante all’interno di un’esperienza politica che deve già pensare al lavoro che farà nel secondo mandato». Savino, che comunque pare sbalordita da tutto il rumore su Monfalcone, «neanche fossimo a New York», è chiara. Trova anzi «assurdo» che ci si indigni per un pensiero differente all’interno della maggioranza: «Non capisco dove stia il problema – aggiunge a voce –: Nicoli è o no libero di dire la sua?». Sottotitolo: oltre che consigliere regionale è coordinatore provinciale.

Indipendentemente dalla risposta che si attendeva la Lega (il sindaco ieri mattina non sapeva nulla di questa lettera) una riflessione si impone. E certo non solo a livello locale. Massimiliano Fedriga, in una serie di incontri con altri enti dell’Isontino, lunedì mattina sarà a Monfalcone nella veste di governatore. Con la collega di partito Anna Cisint affronterà tanti temi amministrativi, dal porto alla maxi-rotatoria. Vuoi che non scivoli una parola sul caso? –

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