Scatta l’operazione “appeal” per vendere Villa Haggincosta

Villa Haggincosta, piazzetta Marenzi, l’immobile all’angolo tra via Gatteri e via Giotto (dove una volta al pianterreno funzionava un centro civico): il Comune ha messo sul fuoco una variante urbanistica mirata alla valorizzazione di questi tre beni, che dovrebbero così transitare dall’attuale destinazione urbanistica a una più consona per essere poi messi sul mercato.
L’iter, imboccato con una delibera recentemente illustrata in giunta dall’assessore Luisa Polli, prevede che venga avviata la Valutazione ambientale strategica (Vas): il Comune chiede al riguardo il parere della Regione, dell’Arpa, della Soprintendenza, dell’Azienda sanitaria. Gli enti interessati dovranno dare la loro risposta entro 30 giorni dalle ricezione della documentazione relativa ai tre asset.
La delibera comunale fa riferimento al decreto legislativo 152/2006 che all’articolo 6 richiama «impatti significativi sull’ambiente» nel caso di interventi pianificatori. Non dovrebbero esserci complicazioni nell’adozione della variante.
Secondo le chiavi di lettura di Giulio Bernetti, responsabile dello sconfinato “dipartimento” territorio-economia- ambiente-mobilità, il punto di caduta dell’operazione urbanistica è di accrescere il valore immobiliare dei tre siti, per migliorarne la commerciabilità. La delibera non entra nel dettaglio, ma il passaggio sarà da S2 ad A0 per l’immobile Gatteri-Giotto (a metà strada tra via Battisti e viale XX Settembre), sempre da S2 ad A0 per piazzetta Marenzi, da S4 a BG1 per Villa Haggincosta.
La situazione più nota è quella di villa Haggincosta, che si trova in viale Romolo Gessi in una posizione panoramica su Passeggio Sant’Andrea e sulle installazioni del Punto franco nuovo.
Venne costruita nel 1889 su progetto di Ruggero Berlam, commissionata dal mercante greco-russo Giorgio Haggincosta. Una decina di anni fa la Regione Fvg la cedette gratuitamente al Comune, in realtà un dono impegnativo tant’è che la civica amministrazione non ha trovato finora le risorse per rimetterla in sesto e affidarle una nuova missione (ha ospitato un centro per disabili e la sede di associazioni sportive). La stima di qualche anno fa parlava di sei milioni di euro ai quali bisognava aggiungerne quattro per il refitting.
Piazzetta Marenzi è collocata in una suggestiva ma scomoda posizione tra via del Teatro Romano e l’omonimo palazzo, proprietà di AcegasApsAmga. C’è un dislivello che finora non ha consentito l’utilizzo di questo passaggio. Potrebbero essere interessati all’acquisto la stessa utility e un privato. Dell’immobile Gatteri-Giotto già si è accennato. La delibera non fa riferimento ai vincoli che insistono sulle tre realtà: un problema alla volta.—
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