Scelta libera per riparare l’auto Il sollievo di 300 officine in città

Una piccola/grande rivoluzione nella malaugurata filiera dell’incidentalità stradale, cambiamento maturato dopo un duro confronto durato oltre un anno. Il tema è di ampio coinvolgimento, perché riguarda la platea degli automobilisti, il comparto dei carrozzieri e degli autoriparatori, il settore assicurativo con Ania, le associazioni dei consumatori.
La notizia: il proprietario di un veicolo incidentato potrà rivolgersi al carrozziere/autoriparatore di fiducia senza essere costretto a rivolgersi alle officine convenzionate con le compagnie assicurative. Senza penalità, con tempi certi, costi chiari, concorrenza sul mercato. E con una notevole semplificazione nelle procedure risarcitorie, per cui il danneggiato non dovrà anticipare la spesa.
A Trieste gli operatori in prima linea sono oltre 300, di cui 48 carrozzerie e 260 autoriparazioni che danno lavoro a circa 700 persone. In prima linea poiché - come spiega Roberto Zampa, presidente di categoria in Confartigianato Trieste - il 90% dei sinistri comporta l’intervento del carrozziere. In media il costo della “medicazione” viaggia in una forbice tra 1500 e 2000 euro: non è poco, d’altronde il 60-70% della spesa è assorbito dai ricambi. Una volta - argomenta ancora Zampa, contitolare di una storica officina in via Fianona - assai frequentemente il carrozziere provvedeva a riparare la parte colpita, ma da anni risulta più agevole inserire il pezzo nuovo.
Torniamo all’intesa raggiunta dai diversi soggetti e raccolta in “linee guida” che saranno trasmesse al ministero dello Sviluppo economico. Tre i principi cardine del documento: libertà di scelta da parte del danneggiato, il diritto all’integrale risarcimento del danno, il diritto a utilizzare la cessione del credito. Le imprese, che aderiranno all’accordo, si impegnano - sottolinea una nota di Confartigianato - a effettuare la riparazione del veicolo incidentato secondo regole che riguardano qualifica e aggiornamento dell’operatore, qualità e sicurezza del ripristino, materiali e ricambi. In conformità - prosegue il comunicato confartigianale - alle specifiche tecniche delle case costruttrici, al preventivo, al contratto, alla fatturazione. Verrà costituito un osservatorio, chiamato a un costante monitoraggio delle riparazioni. Secondo Zampa, l’accordo migliora sensibilmente le vecchie modalità imposte da Ania e conferisce dignità al carrozziere, affrancato dal legame con le compagnie a corrispettivi talvolta molto bassi. Le associazioni di categoria, come Confartigianato, si sono spese per ottenere un risultato che il segretario triestino Enrico Eva reputa «storico». Una energica azione di lobby era stata esercitata anche sui gruppi parlamentari.
Infine, a proposito di trend incidentale, le statistiche della Polizia locale rilevano che nel corso del 2018 i sinistri verificatisi a Trieste sono stati 2029, 1238 dei quali hanno registrato danni materiali, 788 hanno refertato feriti, in 3 casi vi sono stati morti. Per quanto riguarda invece il primo quadrimestre 2019, il comando di via Revoltella segnala 596 incidenti: 373 hanno riguardato danni materiali, mentre 222 hanno causato feriti. Un episodio purtroppo si è rivelato mortale. Se la tendenza dovesse confermarsi sul crinale gennaio-aprile, facendo i classici scongiuri, il 2019 potrebbe veder scendere il numero degli incidenti. —
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