Schiavo: «L’Hippodrome sarà demolito»

Proprietà pronta alla redazione di un nuovo piano particolareggiato. Il Comune ha strappato anche la cessione del piazzale
Di Tiziana Carpinelli
Bonaventura Monfalcone-22.08.2018 Ex Hippodrome-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-22.08.2018 Ex Hippodrome-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

A questo punto bisogna credere al potere delle ruspe. Non si scappa: per l’ex discoteca di via Boito ci sono solo due scenari possibili. O l’orripilante immobile, che ogni giorno di più perde pezzi da intonaco e soffitti, resta lì a imperituro monumento del degrado oppure - e per l’amministrazione è l’ipotesi più accreditata (e caldeggiata) - tempo otto mesi e ciò che resta dell’Hippodrome verrà giù come un castello di sabbia. Tertium non datur. Dunque dopo anni di discussioni, polemiche, istanze e una raffica di interrogazioni in aula, la vicenda è a una svolta. Lo va dicendo come un mantra Silvia Altran, sindaco di Monfalcone. E all’ultimo Consiglio comunale lo ha ribadito in replica a un’interrogazione di “Obiettivo: Rinnoviamo Monfalcone” anche l’assessore all’Urbanistica, Massimo Schiavo. Che ha avuto incontri recenti con la proprietà delle fatiscenti mura per sollecitare due obiettivi: il primo, la demolizione dell’ex polo di divertimento («Quell’area anche per noi è intollerabile») e, il secondo, la cessione alla collettività del piazzale, completamente riqualificato, adiacente il campo sportivo. Area un tempo a servizio della vecchia discoteca. E sui due punti, secondo quanto riferito, si è strappato assenso.

Mini-riassunto delle puntate precedenti: nel 2007 l’allora amministrazione Pizzolitto aveva approvato il Piano particolareggiato di iniziativa privata formulato dai tecnici della proprietà, all’epoca rappresentata dalla Ducale srl di Mantova. Piano la cui previsione di scadenza veniva fissata nel 2017. Ora otto anni sono passati e l’atto non ha avuto esito. Prevedibilmente decadrà, perché frattanto, come ci comunica Schiavo, l’attuale proprietà ha formulato altri interessi, sempre tesi però alla vocazione commerciale, del resto prescritta dal Piano regolatore. Dunque si va verso la proposizione di un nuovo Piano particolareggiato oppure a una variante allo stesso. Aspetti che a breve verranno meglio precisati, sempre stando all’assessore. «Si valuterà quale strumento è preferibile adottare», assicura. «Dopo lunghe discussioni - prosegue - si è arrivati a un’intesa su quei due punti, vale a dire il piazzale e l’abbattimento con risanamento». Una bozza di proposta è stata consegnata agli uffici comunali (ma non c’è ancora un elaborato tecnico che possa considerarsi propriamente un piano). I titolari del sito hanno avanzato la richiesta di potersi ritagliare ulteriori parcheggi sul retro, tra il canale e l’ex Hippodrome, trovando apertura nell’ente.

Prima dell’estate (che scoccherà tra meno di un mese) l’assessore si è impegnato a un nuovo incontro con la proprietà per chiedere la stesura di un piano ufficiale. «Se devo esser ottimista - conclude - otto mesi per la redazione di un piano particolareggiato ci vogliono, dopodiché ogni momento è buono per veder finalmente abbattuto l’immobile. Non voglio lasciare in eredità al prossimo assessore questa bruttura».

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