“Scippo” del tirocinante È polemica tra Comune e Sesta circoscrizione

La Sesta circoscrizione accusa il Comune di Trieste di averle “scippato” un tirocinante. Il Comune nega. E intanto lo stage non parte. A denunciare il caso sono i Cinque Stelle. Il tirocinio si rivolge agli studenti universitari di Scienze politiche e sociali.
Stando alle carte, è stato attivato per la prima volta la scorsa estate. In teoria si svolge «prevalentemente» nel “parlamentino” di San Giovanni, Chiadino e Rozzol e, in secondo luogo, negli uffici comunali di Passo Costanzi. Nella pratica al momento è fermo. Tra le varie proposte fatte agli studenti figurano anche attività di supporto alle sedute dell’aula circoscrizionale, come la redazione di verbali o mozioni.
Fautrice di tale proposta formativa è Alessandra Richetti, presidente della Sesta in quota M5s. Nella sua ottica si tratta in sostanza di un modo di far esperire agli aspiranti politologi il funzionamento della macchina amministrativa al suo grado zero.
«Il primo bando, l’anno scorso, aveva riscosso l’entusiasmo di tutti i soggetti coinvolti – spiega Richetti –. Quest’anno si era interessato un nuovo ragazzo, che subito si è mosso venendo a vedere la circoscrizione, studiando. Abbiamo aspettato l’ok del Comune per mesi per poi scoprire che gli uffici non avevano firmato le carte. E senza una ragione ufficiale». «Per telefono – continua Richetti – mi è stato fatto capire che l’assessorato aveva cambiato idea: lo studente sarebbe stato spostato negli uffici centrali, dove non avrebbe di certo avuto le stesse responsabilità e gratificazioni. Lui ha quindi rinunciato a malincuore, perché il progetto risultava snaturato. “Mi pare di capire che non farò politica”, mi ha detto. Da parte di uno studente di Scienze politiche, l’ho trovata una frase particolarmente triste da sentire».
Alla luce di ciò, la capogruppo pentastellata Elena Danielis aveva quindi tentato di farsi portavoce della questione in consiglio comunale, nella forma di una domanda d’attualità. Che però in aula non aveva ricevuto risposta perché, come noto, durante l’ultima assemblea cittadina prima della pausa agostana il presidente Francesco Di Paola Panteca aveva depennato la fase dei quesiti dalla scaletta dei lavori.
«Perché il Comune ha interrotto l’iter – si chiede Danielis – e modificato unilateralmente il progetto già sottoscritto dall’ateneo?». Le domande sono rivolte all’assessore competente, ovvero la preposta all’Educazione Angela Brandi. Che, contattata telefonicamente, nega tutto: «I Cinque Stelle hanno preso un abbaglio – afferma Brandi –. Il tirocinio è fermo perché manca l’assicurazione universitaria, non per colpa nostra». E dove dovrebbe svolgersi? «In entrambe le sedi – spiega –, per implementare l’offerta formativa». —
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