«Scoperta la villa che cambia i confini del Lacus Timavi»

Lo scavo archeologico della prossima settimana, diretto dal funzionario archeologo, Domenico Marino, mirerà all’apertura di un saggio di quarantacinque metri quadrati che permetterà «una migliore...
Bonaventura Monfalcone-02.05.2016 Sopralluogo scavi sopraindente Marino-Via dei Bagni-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-02.05.2016 Sopralluogo scavi sopraindente Marino-Via dei Bagni-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Lo scavo archeologico della prossima settimana, diretto dal funzionario archeologo, Domenico Marino, mirerà all’apertura di un saggio di quarantacinque metri quadrati che permetterà «una migliore lettura del mosaico policromo, appartenente sicuramente a un’importante villa affacciata sull’antico Lacus Timavi». «Questa nuova scoperta - precisa Marino - arricchirà le conoscenze sull’area di Monfalcone che, in età romana, come è noto, ospitava numerose domus». «Non solo - aggiunge - ci consentirà di ridefinire i confini e l’estensione del Lacus Timavi». La domus è assolutamente inedita: un’opera di cui nessuno ha mai scritto.

Il mosaico - per il momento il pezzo di maggior valore riaffiorato nell’area - si prospetta piuttosto ampio, nel senso che le dimensioni delle geometrie rilevate presumibilmente potrebbero riguardare una pavimentazione in proporzione molto estesa. Il rischio è che possa esser stata intaccata dalla vicina roggia e dai lavori di realizzazione della strada. Non giova, poi, il frazionamento di proprietà presente in loco. «In Italia purtroppo si sono distrutti diversi beni archeologici negli anni - conclude Marino - il nostro dovere è però salvarli, tutelarli e renderli fruibili al pubblico». (ti.ca.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo