Senzatetto protetti dal gelo anche la notte

Da mercoledì sera le persone senza fissa dimora possono trovare riparo dal freddo glaciale che ha investito anche Monfalcone nel Centro a bassa soglia di via Natisone, servizio dell’Ambito socio-assistenziale del Basso isontino, di solito aperto solo per fornire un pasto caldo a pranzo. Oltre che la possibilità di lavarsi, fare il bucato, consultare internet.
Il Comune di Monfalcone ha deciso l’apertura straordinaria del servizio dell’Ambito socio-assistenziale, che l’ha organizzata mercoledì pomeriggio assieme alla cooperativa Reset, che gestisce il Centro, Protezione civile, Caritas, Comitato di rione di largo Isonzo e il coinvolgimento del Servizio di emergenza dell’ospedale di San Polo. La struttura sarà aperta dalle 20 alle 8, offrendo una decina di posti letto, almeno fino a domenica mattina, ma l’amministrazione comunale è già pronta a valutare un prolungamento del servizio straordinario di ospitalità di cui due persone hanno usufruito nel corso della prima notte, come riferisce Luciano Cataldo, operatore della cooperativa Reset. I posti letto vengono allestiti nella sala maggiore a piano terra, grazie alla disponibilità di brandine della Croce rossa italiana e di coperte della Protezione civile. Per le colazioni ed eventuali altre esigenze alimentari è garantito il supporto della Caritas dell’oratorio San Michele, dove gestisce una mensa per le persone in difficoltà.
Per quanto riguarda la mensa, le persone potranno rivolgersi come sempre appunto alla mensa Caritas dell’oratorio San Michele (dal lunedì al sabato con apertura alle 11.30) o proprio al Centro bassa soglia di via Natisone (dal lunedì al venerdì con apertura alle 12). Nella giornata di domenica la mensa del Centro di via Natisone sarà aperta in via eccezionale, con inizio del servizio sempre alle 12. Gli interessati per ogni necessità possono contattare il competente servizio comunale o direttamente l’operatore del Bassa soglia, Luciano Capaldo, al numero 3471988963.
Tenendo conto delle previsioni metereologiche, l’amministrazione comunale valuterà un eventuale proseguimento del servizio straordinario. «Il problema per delle persone c’è comunque durante tutto l’inverno - osserva Luciano Cataldo -, stagione durante la quale il freddo non è mai un’eccezione. Al Centro stiamo fornendo comunque la risposta già data nel 2012, quando pure ci fu un’ondata di freddo polare». L’Ambito socio-assistenziale ha dal canto suo informato dell'attivazione dell’accoglienza notturna la Polfer e gli altri organi di Polizia, in modo che eventuali persone con disagio abitativo individuate nel territorio possano essere indirizzate in via Natisone. Come il giovane che all’inizio dell’anno per qualche giorno ha dormito in un riparo sul Carso ed è stato quindi sistemato dal Comune in un affittacamere del territorio. L’amministrazione comunale, messa a conoscenza della situazione del giovane da un esponente del Movimento 5 stelle locale, si è mossa subito. Il giovane era ed è noto ai Servizi sociali e si è trovato in difficoltà dalla fine di novembre, quando si è concluso il periodo annuale di erogazione del sostegno al reddito. Nel corso del giorno il giovane, come altre persone, aveva invece sempre trovato un pasto caldo e la possibilità di lavarsi e lavare i propri indumenti proprio nel Centro a bassa soglia di via Natisone. Il dormitorio cittadino della Caritas in questi giorni è sempre stato al completo, mentre nella sala d’attesa del Pronto soccorso in queste notti hanno trovato riparo tre-quattro persone in media, tutte note da tempo al servizio di emergenza e alla direzione dell'ospedale di San Polo. Le persone non sono state fatte allontanare, tenuto conto delle condizioni esterne.
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