Serracchiani: "Sciopero della fame per salvare Radio radicale"
TRIESTE «Per un giorno il corpo diventa testimonianza e appello di libertà: aderisco allo sciopero della fame per chiedere che Radio Radicale continui il suo servizio pubblico. Il digiuno di dialogo a staffetta promosso dal Pd è la forma della lotta politica che contrappone la non-violenza alla forza di chi ha il potere». Lo rende noto la deputata del Pd, Debora Serrracchiani, annunciando l'inizio del suo turno di sciopero della fame inteso a chiedere al Governo che l'emittente radiofonica fondata da Marco Pannella prosegua le trasmissioni.
«Non è campagna elettorale - scrive l'esponente dem in una nota - non è una battaglia che comincia o finisce 'da lunedì' come dice Di Maio, dev'essere un impegno di sempre per tutti, e lo portiamo avanti mettendo fisicamente noi stessi dentro la causa dell'informazione e della conoscenza». «Se il Governo accetta questo dialogo - conclude - non viene sconfitto ma vince con noi».
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