Sgombero dei No green pass al porto di Trieste: assolti cinque imputati

Tra loro anche Ugo Rossi, consigliere comunale di Insieme Liberi. La Procura aveva indagato in tutto sedici persone

Gianpaolo Sarti
Ugo Rossi
Ugo Rossi

Il Tribunale di Trieste ha assolto in primo grado cinque No green pass accusati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale in relazione allo sgombero del Varco IV del Molo Settimo eseguito dalle forze dell’ordine il 18 ottobre 2021.

Tra gli imputati, difesi dagli avvocati Filippo Teglia, Pierumberto Starace e Federica Stradella, figura anche Ugo Rossi, consigliere comunale di Insieme Liberi, accusato di oltraggio a pubblico ufficiale. «Sì – conferma – il legale di Rossi, l’avvocato Teglia – questa era l’imputazione. Ma il mio assistito è stato assolto con formula piena, cioè per non aver commesso il fatto».

Rossi, dal canto suo, ha affidato a un post sui social il suo commento. «Il pm – scrive il consigliere comunale – aveva chiesto 6 mesi di carcere per il sottoscritto. In quel caso – afferma – fu la polizia ad aggredire i manifestanti. Ma sono alcuni di quest’ultimi, a fronte di una mobilitazione che ha coinvolto migliaia di persone, a pagare il prezzo più alto. Siamo tutti e tutte colpevoli di libertà di fronte allo Stato dei ricatti, delle emergenze e della repressione. Per chi non lo sapesse – conclude – mi sono difeso e sto difendendo da 5 anni, da 15 procedimenti penali per i quali ho rischiato fino a circa 70 anni di carcere. Tutto per non aver abbassato la testa durante la dittatura sanitaria dal marzo 2020. Si vede che in questo paese il libero pensiero e il coraggio fanno più paura degli assassini, degli stupratori, degli spacciatori, dei ladri e dei corrotti».

Inizialmente la Procura di Trieste (le indagini facevano capo al pubblico ministero Pietro Montrone, ora procuratore a Pordenone) aveva indagato sedici persone. Nel corso delle udienze in Tribunale per una parte erano stati stabilito il dibattimento, la messa alla prova e l’abbreviato. Alcuni imputati avevano patteggiato. Altri erano stati prosciolti con sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.

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