Sì alla corsa mattutina sotto casa, no alla messa in piega: ecco cosa in regione cambia da lunedì

Serrande giù
La conseguenza più evidente del passaggio in zona rossa da lunedì sarà la chiusura di tutti i negozi, sia quelli attivi nei centri storici sia quelli presenti nei grandi contenitori commerciali. Potranno lavorare soltanto negozi di alimentari e di prima necessità come le edicole, i tabaccai, farmacie e parafarmacie, ottica, ferramenta, pompe di benzina. Inseriti nella categoria anche profumerie, librerie, vivai, piante e fiori, articoli sportivi. Sospese le attività dei mercati.
Le seconde case
In zona rossa non è consentito andare a trascorrere un week end o qualche giorno in più nella casa di vacanza al mare o in montagna, nemmeno se la stessa si trova all’interno dei confini della regione. È possibile recarsi nelle seconde case solamente in caso di urgenze. Per intendersi si può andare se c’è una perdita d’acqua, ma non andare a dar da bere alle piante. È consentito invece rientrare dalle seconde case verso l’abitazione principale».
Addio alla piega
Come durante il primo lockdown dello scorso anno, anche nelle prossime settimane in zona rossa si dovrà rinunciare a tagli, pieghe e colpi di sole e ricorrere a soluzioni fai da te. Le norme nazionali prevedono infatti la chiusura delle attività che offrono servizi alla persona a partire quindi da parrucchieri e barbieri. Costretti ad abbassare le serrande anche estetisti, centri massaggi, manicure e centri per l’abbronzatura.
Jogging sotto casa
Tutte le attività svolte nei centri sportivi all’aperto sono sospese. Sono sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. È consentito invece svolgere individualmente attività motoria all’aperto ma solo in prossimità della propria abitazione e purché venga fatta nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con la mascherina. Quindi sì alla corsetta mattutina ma solo attorno a casa e non nel parco dall’altra parte della città.
Niente musei
Al pari delle attività commerciali, resteranno chiusi da lunedì 15 marzo e per almeno due settimane anche musei, parchi archeologici e altri luoghi di cultura, ad eccezione delle biblioteche che effettuino prestiti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica. Pesantemente ipotecata anche la riapertura di cinema e teatri, attesa originariamente per fine mese.
Il modulo
Inevitabilmente da lunedì piazze e strade si svuoteranno. Sarà possibile uscire di casa infatti solo per ragioni di lavoro, salute o necessità. Motivazioni che dovranno essere dimostrate e giustificate in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. Le stesse davanti alle quali andrà esibito il modulo dell’autocertificazione debitamente compilato. Meglio portarlo con sè ogni volta che si esce di casa. Anche, per esempio, se si decide di fare una corsetta nel quartiere
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