Si draga il canale per la festa del Perdòn

GRADO. Da oggi inizia quello che è diventato l’ormai consueto annuale dragaggio dei fanghi lungo un tratto del canale che porta a Barbana fatto eseguire puntualmente dalla direzione centrale infrastrutture della Regione. Intervento che avviene quasi sempre a ridosso della prima domenica di luglio per consentire il passaggio del convoglio di barche della processione votiva. Ancora una volta un provvedimento di manutenzione dei fondali, dunque, per salvare la processione ma anche per consentire la regolare navigazione di tutti i mezzi nautici.
La ditta incaricata dalla Regione, come precisa la dirigente Magda Uliana, asporterà circa 10 mila metri cubi di fanghi. L’intervento è stato affidato alla ditta Zeta di Chioggia che ha come tempo massimo una ventina di giorni per ultimarlo. Tuttavia, dato che il Perdòn de Barbana è in programma il primo luglio, per quella giornata sarà già stato effettuata la parte principale dell’intervento che garantirà il transito dei pescherecci.
Tra l’altro l’arrivo del mezzo della ditta Zara obbligherà oggi l’apertura del ponte girevole Matteotti per consentirne il passaggio per dirigersi appunto verso Barbana. Intanto, però, e da un po’ di tempo a questa parte, nel caso di bassa marea tutti i proprietari di scafi che hanno qualche centimetro di pescaggio in più degli altri, si trovano in difficoltà nel transitare nell’ultimo tratto, quello dell’ultima parte del rettilineo e della curva che conduce all’approdo di Barbana. Praticamente dall’altezza delle due croci che ricordano antichi episodi, sino all’isola-santuario. Il tratto sarà interessato alle operazioni di dragaggio.
Nel caso di bassa marea non ci sono oggi più di 60 centimetri d’acqua tanto che i motoscafi di linea devono letteralmente scivolare sul fango sollevandolo di poppa rendendo così la trasparente e azzurra acqua di un colore grigio brunastro che non è per nulla bello vedere. Tutto bene, dunque, anche quest’anno la sentita processione a Barbana si potrà effettuare regolarmente: il tratto girevole del ponte è stato sostituito e testato e i fanghi saranno scavati. Tuttavia, sempre per quel che concerne questo tratto della Litoranea Veneta e derivazioni varie, le problematiche non finiscono qui. Infatti, anche il porticciolo di Barbana è altrettanto infangato tanto che ormai anche i piccoli motoscafi incontrano qualche difficoltà a entrare e ormeggiare. Tra l’altro difficoltà di accesso e ormeggio, ovviamente con la bassa marea che in questi ultimi tempi è sempre molto evidente, ce l’hanno anche i frati del Santuario che talvolta hanno difficoltà a ormeggiare il loro motoscafo, il Maria.
Così pure è pressoché impossibile dirigersi con i propri motoscafi sul lato destro dell’isola di Barbana dove oramai non si transita nemmeno più se non con la batela a fondo piatto.
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