Si volta pagina: oggi nasce la nuova Uti

Oggi nasce ufficialmente, con l’elezione del presidente e la nomina del vicepresidente, l’Uti Collio-Alto Isonzo. Un momento importante e che coincide con il superamento, senza ritorno, dell’ente Provincia.
L’appuntamento è fissato per questa mattina alle 9 nella sala consiliare del municipio di San Lorenzo Isontino: lì, infatti, si riunirà l’assemblea del nuovo organismo. Il primo punto all’ordine del giorno prevede la nomina del presidente ed è facile immaginare (visti i rapporti di forza) che sarà Ettore Romoli, sindaco di Gorizia, a spuntarla, così come già successo nei giorni scorsi nell’altra Uti con l’elezione alla presidenza di Silvia Altran, primo cittadino di Monfalcone. Successivamente, verrà indicato il vicepresidente.
Poi, l’ordine del giorno prevede che si passi alla questione, piuttosto delicata, del “passaggio” delle funzioni: in pratica, l’assemblea sarà chiamata ad approvare una “calendarizzazione” dei servizi che diventeranno comuni fra le municipalità dell’Uti. E su questo tema, come scritto nei giorni scorsi, sembra proprio che non ci siano convergenze. C’è chi vorrebbe che il maggior numero di funzioni passino all’Uti subito, sin dal primo luglio. Chi, invece, propende per una maggior gradualità. Fra questi c’è il sindaco di Gorizia Ettore Romoli, il quale auspica un «approccio morbido». «Non sappiamo ancora come sarà la legge. Non sappiamo nemmeno come si pronuncerà il Tar. Secondo il mio parere, è consigliabile andare avanti passo dopo passo, senza accelerazioni», è il succo del ragionamento.
Bisognerà vedere quale linea prevarrà. L’incontro odierno vedrà protagonisti i sindaci dei 12 Comuni che hanno già sottoscritto lo statuto: si tratta di Capriva del Friuli, Cormòns, Farra d’Isonzo, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d'Isonzo, San Lorenzo Isontino e Villesse. Al momento non faranno parte dell’Uti i Comuni di Savogna d’Isonzo, Dolegna del Collio e San Floriano del Collio che hanno preso posizioni molto critiche nei confronti della riforma sin dalla prima ora.
L’elezione del primo presidente dell’Uti è un’operazione che, di fatto, segnerà l’avvio di questa nuova istituzione che gestirà molti settori del territorio dell’Alto Isontino, che verranno sottratti ai singoli Comuni. Il passaggio delle prime funzioni avverrà entro il primo luglio e testerà la nuova macchina amministrativa che “ragionerà” non più in termini di confini comunali ma di ambito territoriale.
Il personale dei settori interessati, torniamo a ricordarlo, non saranno più suddivisi per Comune ma dipenderanno dall’Uti così come la loro attività che, come detto, si svolgerà su tutto l’ambito.
(fra.fa.)
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