Sicurezza nelle case Pronti 18,5 mila euro
Il Comune di Grado ha emesso il bando per la concessione di contributi finalizzata all’installazione di sistemi di sicurezza nelle abitazioni private e nelle parti comuni dei condomini.
Ha anche predisposto gli atti per implementare le telecamere che già sono ubicate nel territorio comunale (con le nuove installazioni si arriverà complessivamente a un centinaio).
Per quanto riguarda i contributi messi a disposizione dei privati, la scadenza dei termini per la presentazione delle domande è il 31 marzo prossimo. La domanda va presentata al Comune, la cui giunta ha emesso apposita delibera in tal senso. Per informazioni, ci si può rivolgere al comando della Polizia locale da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e da lunedì a giovedì dalle 15 alle 17.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione. L’attuale disponibilità economica da erogare ai privati è di 18.579,27 euro.
«Il Comune di Grado – si legge nella delibera della giunta –, nell’ambito delle proprie attività istituzionali, tra le quali rientrano le politiche di sicurezza urbana come bene comune e le attività volte alla prevenzione dei reati, intende, con il presente bando, promuovere, incoraggiare e sostenere le iniziative finalizzate ad incrementare la sicurezza delle abitazioni private e nelle parti comuni dei condomini, nonché per altri interventi».
È prevista anche l’erogazione di un contributo utilizzabile «per favorire l’adozione di mezzi di difesa passiva per il contenimento e tutela del fenomeno predatorio contro la proprietà privata e come ausilio diretto e indiretto alle Forze dell’Ordine impegnate sul territorio a scongiurare il verificarsi di tali reati».
In particolare, sono ammesse a contributo le spese sostenute nell’anno 2019 per la realizzazione di interventi finalizzati all’acquisto, all’installazione, al potenziamento, all’ampliamento e all’attivazione di sistemi antifurto, antirapina, antintrusione e sistemi di videosorveglianza.
Nella deliberazione giuntale viene, inoltre, specificato che rientrano tra gli interventi ammessi a contributo l’installazione, il potenziamento o l’ampliamento di telecamere collegate con centri di vigilanza privati, gli impianti di video-citofonia, gli apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e le relative centraline, nonchè i sistemi di allarme antintrusione, i rilevatori di effrazione sui serramenti. E ancora, si fa riferimento all’acquisto e alla posa di porte e persiane blindate o rinforzate, di saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, di porte e finestre con vetri antisfondamento, di grate e inferriate su porte o finestre, di serrature antieffrazione e di spioncini su porte.
Vengono, invece, esclusi dal contributo gli interventi riguardanti l’installazione, l’acquisto e la posa di casseforti, cancelli di accesso e recinzioni poste a delimitazione della proprietà, nonché i contratti stipulati con gli istituti di vigilanza.
L’importo massimo di spesa ammessa a contributo è di 2.500 euro Iva inclusa ed il contributo erogabile è pari al 60 per cento della spesa ammessa.—
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