Siderurgia alle Noghere La preoccupazione di Marzi e i dubbi dell’opposizione

le reazioni
Nonostante l’investimento siderurgico nella zona industriale delle Noghere, a Muggia, sia ancora in fase di valutazione da parte di Danieli e Metinvest, l’eco è stata enorme in riviera. «Pur comprendendo che indubbiamente i 400 posti di lavoro possono essere considerati una ricaduta più che positiva su tutto il territorio provinciale sul quale incombe una grave crisi occupazionale – ha dichiarato la sindaca, Laura Marzi – non posso che essere preoccupata. Vi sono diverse incognite in termini di ricadute sul territorio che avrei sperato di poter affrontare con il presidente del Porto e del Coselag, Zeno D’Agostino, e mi auguro di poterlo fare nel più breve tempo possibile. Si tenga a mente che io sono chiamata, come sindaco, a fare l’interesse prima di tutto del territorio muggesano e dei cittadini». Per l’assessore alle Attività produttive, Francesco Bussani, «è evidente, dopo l’arrivo della Barilla, di Adria Port e delle ultime proposte al vaglio della Giunta regionale, che l’area sia uno snodo rilevantissimo per tutto il territorio, il cui sviluppo deve rappresentare una priorità per garantire l’aumento dei livelli occupazionali. Servono piani organici nei quali siano valutate le esigenze infrastrutturali, la rideterminazione del sito inquinato regionale, le compensazioni pubbliche, le garanzie ambientali. Il coinvolgimento del Comune di Muggia è fondamentale come garanzia e rappresentanza delle istanze del territorio» .
Dall’opposizione si attendono chiarimenti: Andrea Mariucci, coordinatore di Forza Italia e consigliere comunale, aspetta «di ascoltare in Consiglio comunale i dettagli di questa operazione dal presidente D’Agostino, come promesso due mesi fa dal sindaco Marzi. I giudizi li vogliamo dare carte alla mano. Quale impatto ambientale avrebbe? E nell’ex Aquila procede l’insediamento ungherese di cui né il sindaco né l’assessore Bussani ci hanno mai detto nulla, nonostante la continue richieste a riferire in aula?» . Dal capogruppo di Fdi Nicola Delconte «nessun preconcetto ideologico sulla realizzazione del progetto. Fatto salvo che le decisioni sul nostro territorio dovrebbero essere condivise con i rappresentanti eletti dallo stesso territorio e che, prima di esprimere valutazioni, bisogna avere informazioni precise. Bene l’occupazione ma massima attenzione alla sostenibilità ambientale e alla viabilità». Infine, per il capogruppo della Lega, Giulio Ferluga, «sì alla laminazione, no agli altiforni e a una seconda Ferriera».—
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