Siglato l'accordo per il Porto vecchio Trieste: 60 giorni di tempo per costituire consorzio Ursus

Comune, Regione e Autorità portuale devono formare l'ente che si occuperà delle operazioni di alienazione e concessione dei magazzini
Da sinistra il sindaco Dipiazza, il governatore Fedriga e il presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino mentre firmano lo storico accordo per la valorizzazione del Porto vecchio di Trieste. Foto di Massimo Silvano
Da sinistra il sindaco Dipiazza, il governatore Fedriga e il presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino mentre firmano lo storico accordo per la valorizzazione del Porto vecchio di Trieste. Foto di Massimo Silvano

TRIESTE il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino hanno firmato oggi, giovedì 4 marzo, alla Centrale idrodinamica di Trieste l'accordo di programma che suggella la valorizzazione del Porto vecchio.

L'iter per il Consorzio di gestione

Adesso Comune, Regione e Autorità portuale avranno 60 giorni di tempo per costituire il Consorzio per la valorizzazione del Porto vecchio Ursus (Urban Sustainable System).

Questo omonimo del leggendario pontone sarà incaricato di gestire le operazioni di alienazione e concessione dei magazzini. Dovrà quindi partire in fretta e, soprattutto, i tre enti soci dovranno trovare una dirigenza e una visione all’altezza. L’ente avrà un fondo di dotazione iniziale da 300 mila euro, 160 mila dal Comune e 70 mila rispettivamente da Regione e Adsp. Il contributo determina il numero di quote di ogni socio, sicché palazzo Cheba partirà con 160 quote, e gli altri enti ne avranno 70 ciascuno.

Entro il 31 dicembre di ogni anno il Consorzio dovrà approvare un “Piano di valorizzazione operativo”, che servirà da programma per la dismissione o la concessione delle aree e degli immobili del Porto vecchio per il successivo triennio. Ma l’ente si occuperà di ogni aspetto della riqualificazione dell’area, compresa la sua pubblicizzazione e proposta sui mercati. La cabina di regia sarà l’Assemblea consortile, composta da un rappresentante per ognuno dei soci. Avranno un potere di voto proporzionale alla percentuale di quote del consorzio detenute.

L’Assemblea si riunirà almeno due volte l’anno, tra le altre cose approverà i piani di valorizzazione e nominerà i vertici del Consorzio (Cda, presidente, vicepresidente). Per la partecipazione alle sedute dell’Assemblea non sono previsti indennità, compensi o rimborsi spese: in compenso deciderà l’entità dei compensi per i tre membri del Cda, per il direttore e il revisore dell’ente. Il Cda è il vero organo di gestione. I consiglieri saranno scelti ognuno da un socio e avranno incarichi di durata quadriennale. Lo Statuto richiede che abbiano «esperienza amministrativa, imprenditoriale o professionale nel settore della valorizzazione dei patrimoni immobiliari pubblici e/o privati», con almeno 5 anni di attività apicali in amministrazioni pubbliche o in organismi privati. Il Cda avrà nel concreto il compito di gestire la vendita o la concessione degli spazi, e nominerà il direttore del Consorzio, che si occuperà della macchina dell’ente.

Tra i suoi fini, il Consorzio ha anche «massimizzare le risorse economiche da destinare all’Autorità di sistema portuale per gli interventi di infrastrutturazione del Porto nuovo e delle nuove aree di punto franco», come previsto dalla legge di sdemanializzazione dello scalo. A tal proposito spetterà ad Ursus anche stabilire quale percentuale degli introiti andrà al Comune che, facendo da “operatore immobiliare” per l’Adsp, ambisce a una parte di quel 100% che la legge destinerebbe alla Torre del Lloyd.

Nel concreto chi si sobbarcherà tutto questo lavoro? Recita lo Statuto: «Per lo svolgimento delle proprie funzioni il Consorzio si avvale di personale, dirigenziale e non, messo a disposizione da ciascuno dei soci, che ne sostengono i relativi costi». Last but not least, i termini dell’Accordo di programma prevedono, letteralmente, che «anche in virtù del suo nome» il Consorzio si faccia carico anche del suo celebre omonimo, che torreggerà un giorno sulle acque davanti al Porto vecchio. —

Argomenti:porto vecchio

Riproduzione riservata © Il Piccolo