Siot, riprende la fornitura di greggio Trieste-Ingolstadt

Da giovedì scorso, il Gruppo Tal, società che gestisce l’Oleodotto Transalpino e di cui fa parte la Siot di Trieste, ha siglato un accordo con la Gunvor, trading company di prodotti energetici tra le più importanti al mondo, che permetterà di riprendere nei prossimi giorni la fornitura di greggio alla raffineria di Ingolstadt, in Germania.
La raffineria, che era stata chiusa a gennaio conseguentemente all’insolvenza della società Petroplus Germany, potrà finalmente riprendere le attività. Grazie a questo accordo il throughput del Gruppo Tal potrà quindi ritornare ai livelli antecedenti alla crisi della Petroplus: nel corso del 2011 Tal aveva fornito alla raffineria 3,8 milioni di tonnellate di greggio, la cui capacità di raffinazione a pieno regime ammonta a 5 milioni di tonnellate.
È attraccata al Terminale Marino Siot la petroliera Minerva Zoe, con il primo carico di greggio della Gunvor destinato alla raffineria bavarese, dando modo all’impianto tedesco di riattivare la fornitura del petrolio. «Il Gruppo Tal dà il benvenuto a Gunvor quale nuovo partner – ha dichiarato soddisfatta Ulrike Andres, presidente del Gruppo Tal – cui garantirà immediato accesso ai servizi dell’Oleodotto Transalpino. Per 45 anni Tal ha provveduto all’approvvigionamento della raffineria di Ingolstadt, senza interruzioni fino a gennaio di quest’anno, quando la Petroplus Germany e le società collegate sono state dichiarate fallite. È intenzione del Gruppo Tal facilitare il processo di transizione a Gunvor onde permettere una rapida riapertura della raffineria. Inoltre, ciò consentirà di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali della raffineria, pari a 400 persone, e del relativo indotto, e di provvedere alla fornitura di olio combustibile, diesel, petrolio e altri prodotti da raffinazione, al mercato della Germania meridionale. Per Tal questo accordo è motivo di profonda soddisfazione in quanto la presenza di un nuovo partner rafforza il ruolo strategico del Gruppo nel sistema di approvvigionamento energetico dell’Europa centrale».
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