Siulp: Mancano agenti sul territorio Il Questore annuncia 3 nuovi arrivi

Il Cpr di Gradisca drena personale: coperta corta. La svolta nell’innalzamento del Commissariato
Tiziana Carpinelli
Bonaventura Monfalcone-22.08.2017 Polizia stradale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-22.08.2017 Polizia stradale-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



«Tutti i presidi del Monfalconese versano in forte carenza d’organico» e «si assiste a una sostanziale inerzia da parte di chi dovrebbe porvi rimedio». Ad affermarlo il sindacalista del Siulp, Sindacato unitario dei lavoratori di Polizia, Giovanni Sammito. Che reputa «le assegnazioni e i trasferimenti tanto attesi per la fine di luglio assolutamente inadeguati». Il questore Paolo Gropuzzo, chiamato in causa, non nega che «la situazione dell’organico di Gorizia e Monfalcone sia al di sotto delle esigenze», ma riconduce l’insufficienza di uomini a fattori nazionali, vale a dire al blocco del turn-over durato sei anni e a suo tempo disposto dal governo. Alla “cristalizzazione” degli organici, trasversale tra le forze dell’ordine dello Stivale, acuita dall’emorragia causata dalle fisiologiche entrate in quiescenza dei dipendenti dello Stato, si è però incardinata la ripresa di attività del Cpr di Gradisca, che quotidianamente drena forza lavoro a Questura e Commissariato di Monfalcone. Fosse una sede autonoma, con personale dedicato fin dall’inizio, l’insufficienza di uomini non sarebbe così accentuata, tant’è, sempre come rileva Gropuzzo, che è capitato che la sede di Monfalcone, per particolari contingenze, venisse sollevata dal fornire agenti all’uopo, ma la situazione non è questa.

A fronte quindi di una tale istantanea, dovessero presentarsi ulteriori compiti a carico della pubblica sicurezza – e Gropuzzo cita per esempio il regolarizzarsi dei flussi crocieristici a Monfalcone, che richiedono un surplus di sorveglianza e attività, come pure è avvenuto lo scorso fine settimana, con la convergenza peraltro della necessità di vigilare sulle piazze per la concomitante finale degli Europei – rischierebbe di saltare il banco. Per questo, sottolinea sempre il questore, che non smentisce le difficoltà denunciate ieri da Sammito in una nota stampa, da tempo ha iniziato a sollecitare Roma, venendo infine ascoltato, per l’avanzamento di livello del Commissariato cittadino e, di conseguenza, più uomini a disposizione. «I concorsi sono ripartiti – ancora il questore – e i tre uomini giunti, due appena usciti dalla scuola e un poliziotto di esperienza, sono un buon mix e il primo segnale che è in atto una programmazione per arrivare a dotazioni congrue entro il 2025-2027». Insomma, Gropuzzo rivendica gli esiti, frutto dell’interlocuzione con Roma.

Ma cosa denuncia il Siulp? «Altro che rafforzamento. I numeri dicono che non si tratta nemmeno di “riduzione del danno” – esordisce Sammito –. A meno che il questore non riveli capacità divine di “moltiplicazione dei pani e dei pesci” o più terrenamente di tirare la coperta già sin troppo corta dal versante di Gorizia, al danno si aggiungerà altro danno». In sostanza, precisa il sindacalista, la situazione si farà «più precaria» e «in peggioramento esponenziale nei mesi successivi». «Quindi – così Sammito – zero lungimiranza anche nella prospettiva dell’innalzamento del Commissariato a sede di maggior rilevanza. Ci chiediamo se trattasi di sottovalutazione piuttosto che di scarso potere incidente delle istituzioni locali verso quelle nazionali. Intanto, però, oltre alla mortificazione del personale che con abnegazione continuerà a sopperire alle carenze, non potranno essere ripristinare talune attività ridotte per assicurare quelle ritenute prevalenti dall’autorità di pubblica sicurezza». Per il Siulp c’è il rischio concreto della «riproposizione di errori del passato che Monfalcone, per le sue caratteristiche di città in cui coesiste una serie di complessità, non può più consentirsi». Il riferimento è a qualche decennio fa quando, mentre gli apparati erano impiegati sul contrasto all’immigrazione illegale, Monfalcone conobbe il fenomeno delle infiltrazioni criminali di stampo organizzativo. «Che però – conclude – grazie a un apparato ancora adeguato, seppe contrastare». —

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