Slittano i Consigli comunali «Incapacità di governare»

La convocazione dei Consigli comunali previsti tra la fine di questo mese e l’inizio di maggio slitta per questioni “tecniche” e l’opposizione non ci sta, denunciando con un sit in di protesta nel parco del municipio la «sospensione del diritto alla democrazia» e «l’incapacità dell’amministrazione».
Tutto nasce dal fatto che, in via ufficiosa (le convocazioni non erano ancora state diramate formalmente) i capigruppo avevano stabilito che il Consiglio comunale si sarebbe riunito una prima volta tra il 26 e 27 aprile, e poi ancora nelle giornate del 3, 4 e (se necessario per concludere i lavori) 5 maggio. Nel primo caso all’ordine del giorno ci sarebbero stati i nuovi Regolamenti comunali su videosorveglianza, geolocalizzazione e polizia urbana, nel secondo l’attesa approvazione del bilancio. Questioni tecniche degli uffici hanno richiesto però un rinvio, come spiegano tanto il presidente del Consiglio Luca Cagliari quanto il sindaco Rodolfo Ziberna. Attualmente il Comune di Gorizia è privo di un segretario – a giorni dovrebbe arrivare un nuovo titolare, che arrverà da Grado –, e la vice Mariapia Zampa ricopre anche il ruolo di ragioniere capo, oberata di lavoro in questo periodo proprio in vista della definizione del bilancio. «Ecco il solo motivo dello slittamento, e credo che uno spostamento simile sia davvero l’ultimo problema della gente in questo momento», dice il sindaco Ziberna, ricordando pure come la macchina comunale possa contare su un organico ridotto rispetto al passato, e abbia attualmente anche la metà del personale in smart working.
All’inizio della prossima settimana i capigruppo dovrebbero stabilire le nuove date per il Consiglio, e un’ipotesi potrebbe essere quella di discutere i regolamenti il 3 e 4 maggio, e il bilancio dal 10 al 12. A ogni modo la situazione non piace affatto all’opposizione, che ieri ha manifestato con il segretario dem Franco Perazza (che ha fatto le veci dei consiglieri del Pd), Alessandra Zanella (La nostra città), Silvano Gaggioli (Gorizia c’è), Rosy Tucci (Gorizia è tua), Federico Gabrielcig (Percorsi goriziani), Giancarlo Maraz (M5S) e Marilka Koršic (Ssk). «Siamo qui a protestare contro quella che oltre ad essere una continua presa in giro nei nostri confronti, è una sospensione della democrazia», ha detto Tucci, stigmatizzando anche di «mancanza di volontà» di riprendere in spazi idonei le sedute in presenza. Per il pentastellato Maraz «non si tratta di una contingenza, di un problema di queste settimane, è da 4 anni che questo è il modo di amministrare del sindaco Ziberna», mentre Franco Perazza sottolinea: «È scandaloso che la città, proprio ora in attesa delle risorse del Recovery Fund e nel mezzo del lavoro verso la Capitale europea della Cultura, sia governata da una maggioranza sfaldata e disarticolata».
Se Gabrielcig critica anche la mancanza di trasparenza e di collaborazione da parte dell’amministrazione, Korsic ricorda come «molte delle commissioni sono ancora prive di coordinatori, e non si sono nemmeno ancora mai riunite». «Questa non è democrazia», tuona Zanella, con Gaggioli che parla piuttosto di «palese dimostrazione di incompetenza della giunta Ziberna». —
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