Soleschiano prepara la festa del patrono San Tommaso

L’evento, che inizia sabato con una messa, permetterà di riscoprire la chiesetta nel cuore del rione che all’interno ha una pala del Seicento con Maria e il bimbo
Luca Perrino
Bonaventura Monfalcone-30.06.2021 Chiesa San Tommaso-Soleschiano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-30.06.2021 Chiesa San Tommaso-Soleschiano-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Verrà festeggiato sabato, a Ronchi dei Legionari, San Tommaso, patrono del rione di Soleschiano. Un evento promosso dalla Pro Loco, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Il programma prevede, alle 19 , la celebrazione di una santa messa che sarà officiata nella piccola chiesetta nel cuore del rione. Successivamente, come tradizione, la festa si trasferirà nel cortile dell'azienda agricola Barducci, sempre presente anche per queste belle occasioni, per un brindisi accompagnato dalle note della banda della Società filarmonica Giuseppe Verdi.

Un’occasione per riscoprire la chiesetta nel “cuore” del rione. Una di quelle bellezze architettoniche e storiche della città che nessuno vede, che nessuno può apprezzare. Perché proprio la chiesetta dedicata all’apostolo, ricostruita a metà del 1800 e che fino al 1970 aveva un unico altare dedicato al santo, è racchiusa in un anonimo cortile, con abitazioni che in parte sono fatiscenti e dove c’è persino un portone ad impedire l’ingresso a chi vorrebbe visitarla. Eppure è una presenza non da poco.

Già esistente nel 1593, circondata da un piccolo cimitero, la chiesa di San Tommaso, nel rione di Soleschiano, possiede una pala, probabilmente del Seicento, su cui è raffigurata la Vergine col bambino. Sono 8 le chiese ancora esistenti in città, 3, invece, quelle che, nel corso del passato, sono state distrutte e demolite. Tutte valgono la pena di una visita, anche perchè racchiudono piccoli e grandi tesori artistici forse poco conosciuti. Un angolo davvero dimenticato è piazza San Tommaso, che sembra più sembra un parcheggio più che una piazza, con tanto di automobili scassate a caratterizzare il tutto. E che dire della la chiesa del Cinquecento è nascosta tra le case, alcune delle quali in condizioni di vera e propria fatiscenza.

Già alcuni anni fa il parroco, don Umberto Bottacin aveva sottolineato la necessità di valorizzare i borghi cittadini, di mettere a punto iniziative di socializzazione anche nei rioni.

A Soleschiano proprio la demolizione di un caseggiato ora di proprietà della parrocchia di Maria Madre della Chiesa potrebbe rappresentare l’avvio di una più basta operazione di recupero di un’area oggi dimenticata da tutti.

«Quello di sabato sarà un modo per riaffermare la necessità di momenti d’incontro in tutte le zone della città e quella di riappropriarsi di spazi comuni dove condividere gioia e spensieratezza. Così com’è nostro obiettivo– spiega il presidente, Maria Patrizia Pallaro – si tratterà di una kermesse molto semplice nel suo svolgimento e nel suo programma, un’iniziativa che vuole attirare l’attenzione di vecchi e nuovi residenti di questo quartiere e, comunque, anche di tutti i ronchesi». —

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