«Solo auto dei residenti nel cuore di Contovello»

Le risposte alla consultazione promossa dalla circoscrizione: «Niente senso unico. Nel vecchio borgo si limiti il traffico»



Niente senso unico. Meglio chiudere le strade del borgo vecchio al traffico veicolare, limitando il passaggio ai soli frontisti. È questo l’inatteso esito del sondaggio lanciato dalla Prima circoscrizione fra i residenti di Contovello.

Chiamati a esprimersi per dare la loro opinione su quale sia la soluzione preferita per migliorare la circolazione fra le piccole strade della parte vecchia dell’abitato, in sostanza fra la chiesetta e il cimitero, gli abitanti della frazione di Prosecco hanno rilanciato, proponendo in sostanza di chiudere al traffico. «Istituire un senso unico – hanno detto in tanti, motivando la richiesta – comporterebbe un aumento della velocità di percorrenza, con disagio e pericolo per gli abitanti del posto».

«Ci siamo rivolti alla popolazione, proprio per avere un’opinione da chi vive nella zona – spiega la presidente della Prima circoscrizione, Maja Tenze – perché la situazione della circolazione, nella parte vecchia di Contovello, è diventata insostenibile, in particolare in determinate giornate. Avevamo chiesto ai residenti di esprimersi – aggiunge – scegliendo fra due possibilità, mantenere la situazione attuale, cioè il doppio senso di marcia anche nelle stradine più strette, oppure optare per l’istituzione del senso unico. Sorprendentemente – aggiunge la presidente della circoscrizione – la risposta è stata nel senso di chiudere del tutto il transito a chi non abita nei paraggi e di riservare il passaggio ai soli residenti».

Nel dettaglio, gli abitanti della parte vecchia di Contovello hanno chiesto anche la realizzazione di un parcheggio di fronte al cimitero e di vietare del tutto la circolazione ai mezzi pesanti «che danneggiano pluviali – hanno precisato –, grondaie e coppi». I residenti hanno chiesto poi all’amministrazione comunale di «installare dissuasori, con l’obiettivo di limitare la velocità a 30 chilometri all’ora, di asfaltare le parti di strada attualmente sterrate, di provvedere con maggiore frequenza alla manutenzione del verde pubblico e di creare nuovi parcheggi fuori dai vecchi borghi».

Insomma una serie di richieste che sono state subito prese in considerazione dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Dipiazza. «Rimaniamo in attesa delle decisioni dell’esecutivo – riprende Maja Tenze – ma intanto registriamo la disponibilità del Comune ad asfaltare le strade del vecchio borgo».

E si sta sbloccando anche la querelle che riguarda il bassorilievo raffigurante una Madonna con Bambino, realizzato alla fine del ’400 a Santa Croce e incastonato su una delle facciate della “Vecchia scuola” della frazione dell’altipiano, a pochi passi dal cimitero, poi trasportato al Castello di San Giusto, dove si trova tuttora. I residenti di Santa Croce lo rivorrebbero indietro e sembra che finalmente Dipiazza abbia dato il suo consenso, rispondendo a una specifica richiesta formulata in tal senso, per conto della popolazione, dal consigliere della Circoscrizione Ovest Paolo Vidoni (Unione slovena – Pd). —



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