Sono i partiti a uscire sconfitti dalle urne

Le prime due liste sono civiche. Pochi consensi a Sel, Idv, Pd e Pdl. Tra i bocciati Leone e Coceancig

CORMONS. Una debacle per Pd e Pdl, scesi ai loro minimi storici a Cormons, ma un voto disastroso anche per Sel e Idv, che non hanno fatto assolutamente presa sull’elettorato. E non mancano i nomi eccellenti rimasti al palo nel corso di questa tornata elettorale. Se le urne hanno decretato il trionfo senza se e senza ma di Uniti per Cormons e del rieletto sindaco Luciano Patat, hanno anche bocciato senza appello partiti che, numeri alla mano, hanno dimostrato di essere lontanissimi dal suscitare appeal in città. L’esempio più eclatante è sicuramente quello della coalizione di centrosinistra, che ha perso ulteriori 400 voti dalla già non esaltante campagna delle amministrative 2007 che aveva visto la sconfitta del candidato supportato da Margherita e Ds Danilo Canesin. Un passo all’indietro non da poco, che evidenzia come la scelta del Pd di apparentarsi con Sel e non con Upc sia risultata completamente sgradita all’elettorato. I dati infatti sono eloquenti: la civica Uniti per Cormons ha portato a casa 1524 voti di lista, Sel solamente 145, con Idv, altro alleato del Partito Democratico, fermo ad un desolante quota 66, battuto addirittura dalla Lega Nord, che ha ottenuto 84 preferenze. Male anche il Pd, che non è andato oltre i 377 consensi di lista: meglio però di un altro grande deluso di queste votazioni, il Pdl, rimasto solamente a quota 206 voti. La seconda formazione più votata si è così dimostrata Terra Cormonese, altra lista civica, con 612 preferenze: una magra consolazione per il gruppo di Mario Riz. Ha tenuto tutto sommato l’Udc (298 voti) e ha fatto la sua parte anche la lista civica Cormons col Cuore (134 voti). Tra i nomi eccellenti rimasti fuori dal consiglio comunale, spiccano i deludenti risultati proprio degli esponenti Sel più avversi all’attuale maggioranza: Patrizia Mauri, premiata un anno fa dall’elettorato con la salita in Provincia, è stata stavolta votata solo da 19 cormonesi, ma ancor peggio è andata al consigliere comunale uscente del Sel, Renzo Coceancig, che ha ottenuto la miseria di 3 voti. Evidentemente i cormonesi non hanno digerito affatto quel discutibilissimo manifesto elettorale che paragonava il sindaco Patat al comandante Schettino, dal quale hanno preso le distanze tutti i partiti della coalizione di centrosinistra con l’eccezione appunto del Sel. Fuori dal consiglio sono rimasti anche l’ex assessore della giunta Cucut Giuliana Gianello (Pd, 36 voti per lei), il coordinatore comunale del Pdl Riccardo Leone. (m.f.)

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