Sono Nanzin e Abdul i primi bengalesi a candidarsi in città per un’elezione

la storia
La maggior parte dei residenti di origine bengalese (2700, il 10 % della popolazione) è concentrata in centro città. Dove insistono anche i due luoghi di preghiera frequentati da tutti i musulmani presenti a Monfalcone. Così, a oltre vent’anni dall’arrivo all’ombra del cantiere dei primi immigrati dal Bangladesh ecco la novità: per l’elezione del parlamentino del rione Centro spuntano anche due candidati bengalesi: la casalinga Nanzin Akter e l’operaio bengalese Abdul Malek. Insomma, a questo punto della storia i bengalesi vogliono essere parte dei centri decisionali. Intanto il parlamentino del Centro, in futuro chissà. In centro i bengalesi non solo abitano, ancora in prevalenza in locazione, ma sono anche i titolari di diverse attività commerciali, dai piccoli negozi al salone da parrucchiere, e i loro figli frequentano gli istituti scolastici della zona.
I bambini si ritrovano con le mamme nel giardino Unicef di piazza Unità e gli uomini in piazza della Repubblica.
Alle spalle dell'appuntamento elettorale di sabato e domenica non c'è comunque solo una presenza della comunità lunga ormai due decenni, ma anche le azioni intraprese dall'amministrazione comunale con la perimetrazione del centro per mettere un freno ai "negozi etnici".
La presenza dei due candidati bengalesi potrebbe quindi attrarre dei voti da parte dei conterranei, visto che a esprimere una preferenza possono essere i residenti, a prescindere che abbiano la cittadinanza o meno.
A differenza di quanto avviene alle elezioni comunali, che pure nel 2016 hanno visto un cittadino di origine bengalese candidarsi nella lista civica dell'ex assessore Francesco Martinelli, ottenendo solo 4 voti. Un precedente ormai dimenticato che nulla toglie alla portata della prima volta di Nanzin e Abdul. Resta comunque da vedere quale sarà l'affluenza complessiva tra sabato (si vota nella sede del comitato in piazza Falcone e Borsellino dalle 9 alle 13) e domenica (davanti il duomo, dalle 9 alle 13).
Nel 2015, in occasione del rinnovo che vide entrare nel "parlamentino" anche gli attuali assessori Giuliana Garimberti e Sabina Cauci, a votare si recarono solo 219 elettori sui circa 10.800 residenti (compresi gli under 18).
Di certo, come già quattro anni fa, il quadro delle candidature, 19 in totale per 15 posti, appare "composito".
Si sono messi in corsa Luigi D'Auria, portuale, già segretario del circolo di Sel, e Paola Barban, architetto, componente dell'associazione ambientalista Rosmann e del Cda del Consorzio culturale del Monfalconese, su indicazione dell'amministrazione cittadina, Luigino Francovig, già rappresentante sindacale nel cantiere navale, e il giovane Lorenzo Galessi, dato in quota Lega Nord.
Hanno deciso di proporsi anche Rita Settangelo, titolare del Dalis Bar di via Battisti, e Franco Acciardi, già dipendente della Polizia di Stato, ma componente del direttivo provinciale del sindacato Siulp.
Del direttivo uscente si sono ripresentati il presidente Luciano Negri, la co-vicepresidente Annalisa Virgolin e il praticante avvocato Leonardo Fragiacomo, l'altro co-vicepresidente, candidato nel 2016 nella lista di Martinelli, il tesoriere Enzo Pizzo, i componenti storici Claudio Stabile, Paolo Sluga, Eddi Polo, Sergio Cocchietto, nominato di recente presidente onorario.
Si è ricandidato anche Bruno Boico e si sono presentate Anna Maria Borri, Marisa Miculin.
Negri nella sua relazione conclusiva ha voluto ringraziare quanti hanno sostenuto l'attività del comitato, dall'amministrazione ai partner privati, ma soprattutto il direttivo.
«Dodici persone molto diverse, che hanno discusso anche aspramente - afferma Negri -, ma sempre hanno trovato un punto di convergenza. Il nostro slogan è stato "Informare, non indirizzare». —
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